2 March 2006

Noa wins the Critics Award at Sanremo Festival (Italy)

Noa, Carlo Fava & Solis String Quartet receive the Critics Award at Sanremo

© photo: www.solis.it

From Feb 27-March 5, 2006, Noa took part in the prestigious San Remo Festival in Italy as a contestant. The program was viewed by over 20 million people in Italy and abroad. Her song, 'un discorso in generale', a duet written by Carlo Fava and performed together with him and the Solis String Quartet, was eliminated in the first stages of the competition, but was awarded the prestigious and lucrative Critics Award at the end of the week by an almost unanimous vote. Noa received endless media attention and compliments for her elegant appearance, her fluent Italian and her courageous statements about the music industry and the state of the world (from©www.noasmusic.com)

IL PAGELLONE DI SANREMO dal nostro inviato Domenico Catagnano. Noa, Carlo Fava & Solis String Quartet - La voce più bella del Festival, premiata dalla critica, un ottimo accompagnamento e un esordio inaspettato all'Ariston per Carlo Fava. Classe, molta classe. Da 7.5, mezzo punto in meno perché lui ricorda troppo De Andrè.
Niente vittoria per Dolcenera o i Nomadi. Il vincitore assoluto è Povia, la voce che da un anno ci accompagna con la bellissima "I bambini fanno ooh". Ultima serata di gran classe con grandi ospiti: Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti e Laura Pausini.

Alla fine i pronostici non sono stati rispettati. L’anno scorso vinse il favoritissimo Francesco Renga, ma questa volta niente da fare per la più quotata per la vittoria Dolcenera, che non ha vinto nemmeno la categoria “Donne”. Vince a sorpresa Povia con “Vorrei avere il becco”, un seguito ideale della sua famosissima canzone “I bambini fanno ooh”, da 51 settimane nella top 10 dei singoli più venduti in Italia. Il televoto ha rivoluzionato tutte le classifiche. Povia ha vinto anche la categoria “Uomini”, superando Michele Zarrillo; i Nomadi hanno trionfato tra i “Gruppi”; Anna Tatangelo ha superato Dolcenera e vinto la categoria “Donne”; sorpresa anche per il vincitore della categoria “Giovani” che non è il super favorito Simone Cristicchi, ma è Riccardo Maffoni, con una canzone davvero eccezionale. Il Premio della Critica “Mia Martini” è stato vinto da Noa, Carlo Fava & Soling String Quartet, eliminati nella terza serata, che hanno partecipato con il brano “Un discorso in generale”. Il Premio Sala Stampa Radio Tv se lo sono aggiudicati i Nomadi, mentre Simone Cristicchi è stato il più votato dai bambini e ha vinto il Premio Raisat Ragazzi.

Vince Povia, ma il Festival non vola ©di Giorgio Maimone
Alla fine la mia "sfera di pelle di porco", presa in prestito da Gianni Mura, due cose me le ha fatte vedere giuste: il primo posto di Povia e il secondo dei Nomadi.
Altre due ne ha sbagliate: ma la Tatangelo vincitrice tra le donne non sta neanche tra i peggiori incubi da cattiva digestione! E Riccardo Maffoni davanti a Simone Cristicchi tra i giovani non può che essere frutto di uno scherzo di cattivo gusto. Gioco facile invece sul premio “Mia Martini” della critica (e lì devo confessare di un avere neanche consultato la sfera), andato, come di necessità, a Carlo Fava, Noa e Solis String Quartet.
Finito il giro delle premiazioni c’è da fare qualche considerazioni sugli sconfitti: in primo piano Dolcenera, che avrà anche il nome d’arte di una canzone di Fabrizio De André, ma che deve ancora imparare a gestirsi in scena e a scegliere canzoni degne dei suoi mezzi vocali che sono indubbiamente migliori rispetto al suo repertorio. Altri sconfitti sono Ron e Alex Britti che un posto in finale, almeno uno dei due, lo meritavano sicuramente.
Un po’ sotto le previsioni sono andati Carlo Fava e Noa che almeno alla semifinale potevano puntare. Sinceramente vedere che vanno avanti gli Sugarfree (big? “Ma mi faccia il piacere!” direbbe Totò) e resta fuori Noa è una cosa che può succedere solo in un festival della porchetta o a Sanremo. Oltre agli Sugarfree rientrano tra i miracolati anche Gigi Finizio e i Ragazzi di Scampia, un’iniziativa pietosa, orchestrata dallo stesso tandem (Mogol e Gigi D’Alessio) che ha portato in finale la Tatangelo, di nero vestita.

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