12 August 2004

Enea's Birth, (Noa's daughter)



Enea's Birth,(Noa's daughter) August 12th.
On August 12th, at 8:40 pm, our daughter was born. 20 years ago, to the day, her parents met for the first time on a hiking trip in the Carmel mountains. Mom was 15, dad 21.

Her name is Enéa, which means `her eyes' in Hebrew). The name is taken from the song BeEnea, (otherwise known as `mishaela'). the idea behind the song, and the name, is that we have the capacity to see the world through our own eyes, through filters of love and beauty, and in that way, hopefully, help transform it. I can only wish this for my daughter..not to take the world's pain and sorrow to heart, not to accept what she is given without a `fight'..to use her own, dark eyes to see the hope and beauty behind everything.

The birth went well, as births go. It was short, an hour and a half from the moment we arrived at the hospital to the miraculous moment she took her first breath. it was painful, but amazing and empowering at the same time. We are both well, mother and daughter. The boys are doing fine too.

I am sending a picture of Ayehli hugging his new little sister.

many kisses,

Achinoam (noa) and Asher

1 July 2004

Noa & Rim Banna records the theme song for the film Pace of Peace (Israel)


In July 2004, During Noa's 8th month of pregnancy with her daughter Enea, Noa and Gil, together with Palestinian singer Rim Banna, wrote and recorded the theme song for the animated film "Pace of Peace".The short film, a joint project of Israeli and Palestinian high-school students, was awarded special notice in the 2005 Venice Film Festival

21 May 2004

Noa's concert in Pavia (Italy)

Fare festival i primi due concerti

Graziati dalla pioggia, ma con temperature non ancora da concerti all'aperto, si sono svolti, nel cortile del Castello Visconteo, i primi due concerti della 5^ edizione di FareFestival, tradizionale appuntamento con le più diverse realtà musicali del pianeta, organizzato dal Settore Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con l'Accademia di Voghera.

Il primo è stato quello di Noa, tenutosi Venerdì 21 Maggio.

Concerto, oltre che splendido, pregno anche di significati: con questo concerto Noa ha dato l'addio alle tournè e al suo pubblico. La sua gravidanza (giunta ormai al settimo mese) e le cure che vorrà dedicare alla futura figlia la terranno lontana dalla musica per almeno un anno.

E poi, il momento storico particolare che vede Isrlaele e Palestina al sommo di una follia dilaniante la porta a rivolgere appelli accorati affinchè tutto ciò finisca, in nome di una pace e di una convivenza che sembra ben lungi dall'arrivare.

Ma torniamo al concerto: lei, minuta, con una completo nero aderentissimo che le evidenzia ancora di più il "pancione", sul palco è una presenza immensa, leggera ed eterea come la sua voce, ma incisiva e struggente come la lama di un bellissimo pugnale. Accompagnata da Gil Dor (il famoso chitarrista che l'ha scoperta e lanciata) e da Eohar Fresco (un percussionista che definire "incredibile" è dir poco) ha offerto un concerto "antologico" in cui (lei stessa ha dichiarato così) andare a pescare le perle migliori dallo scrigno della sua produzione discografica.


E così canta Today ,Motor Lullabies e Eye in the sky ( da Now), Space (da Calling), I don't Know, Uri, Child of a Man e Mishaela ( da Noa), The Beauty of That ( da Blue Touches Blue) e un altro paio di brani da First Collection, da cui trae anche Shalom, canzone in cui la parola Pace, in israeliano e in palestinese, viene cantata assieme al pubblico.

"Sono contenta di terminare qui il mio tour; il posto è molto bello e le mie due metà stanno bene (avvicina il microfono alla pancia) Vedete? Anche Lei è tranquilla".

Per i bis , oltre agli "accenni" di canzoni a richiesta, ci regala due canzoni che non erano previste dalla scaletta: due incredibili versioni in napoletano di Jo te vurria vasà e Santa Lucia.

Dopo un ultimo discorso, in cui parla della petizione (non politica) con cui stanno raccogliendo firme congiunte di israeliani e palestinesi che implorano i loro governanti "sordi" di porre fine alla guerra, incanta tutti con una toccante versione del tema del film di Benigni La Vita è Bella.