11 December 2005

Noa's concert in Caserta (Italy)


© foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com

Noa, concerto tra world music e canzone napoletana

UMBERTO SARNELLI Comincia questa sera (repliche da venerdì a domenica), al Teatro Comunale di Caserta, il viaggio di Noa attraverso il mondo della canzone napoletana. «Noa, a sud… luna nuova» è il titolo del «concerto meticcio tra world music e canzone napoletana» che vedrà la «singer» accompagnata dai «Solis String Quartet». Caserta, dunque, ospita la prima mondiale di Noa (voce che miscela armoniosamente jazz, rock e suoni mediterranei) che interpreta Napoli e le sue melodie per «la salvaguardia e il recupero del patrimonio di musica e cultura popolare». La voce ebrea di origini yemenite affronta un repertorio che sente suo perché «queste melodie mi appartengono, in una vita precedente devo essere stata napoletana». E allora via con una scaletta (solo per la prima parte perché nella seconda la star proporrà il suo repertorio) che prevede «Torna a Surriento», «Dicitancello vuje», «Era de maggio», «Fenesta vascia», «A la fiera de Mast’Andrea», «Sia maledetta l’acqua», «Autunno» e «Tammurriata nera» e altre ancora, tutte arrangiate da Gil Dor. Il progetto è stato ideato e voluto da Nunzio Areni, direttore artistico del Comunale: «La sincerità di Noa e il suo slancio comunicativo durante i concerti sono in grado di rappresentare tutto il fascino della musica napoletana. Ho trovato in lei l’interprete ideale per questo progetto che non si fermerà con il concerto. Lo spettacolo diventerà un prodotto multimediale che vuole abbinare un viaggio ideale nella cultura napoletana e campana. Un viaggio in musica, guidati dalla voce calda ed espressiva di Noa attraverso i mille volti della cultura campana fatta di luoghi di interesse storico-artistico, tradizioni, sapori, colori unici e irripetibili». Articolo pubblicato per gentile concessione del quotidiano IL MATTINO


© foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com

NOA TRIONFA CON LA SFIDA PIU’ GRANDE
Applausi e standing ovation

Al Comunale di Caserta va in scena la prima tappa del tour campano di “A sud luna nova”, il concerto che comprende dieci brani tra i più grandi classici della musica napoletana da un progetto di Nunzio Areni.

Sale sul palco molto emozionata, ma fin dalle prime parole avvolge il gremito Teatro Comunale di Caserta con il calore appassionato della sua voce. Parla in italiano Noà e preferisce leggere per non sbagliarsi e non avere mediazioni nel contatto con il pubblico della sua seconda casa, l’Italia.

“Amo questo paese con tutte le sue ricchezze e diversità, con tutti i suoi difetti ed idiosincrasie. Ciò che mi accingo a fare – prosegue la pop star – è forse la sfida più difficile ed impegnativa che abbia mai provato su di me.” E poi spiega il tempo trascorso ad imparare la difficile pronuncia napoletana ed a cantare, come dice lei, con la bocca piena di ciliegie. “Ho sempre pensato di essere un po’ pazza ed oggi ne ho la certezza. E’ vero, sono pazza per voi e per la vostra ricchissima eredità musicale alla quale mi sento così vicina, che risuona nel mio cuore nelle mie radici, nei miei posti più profondi.”

E si scatena il lungo applauso del pubblico che è solo il primo di una lunga serie. Noa e i fantastici musicisti che la accompagnano, Gil Dor alla chitarra, Zohar Fresco alle percussioni e i napoletanissimi Solis String Quartet , Luigi De Maio e Vincenzo Di Donna al violino, Antonio Di Francia al violoncello, Gerardo Morrone alla viola, infilano una dopo l’altra le meravigliose perle di questo straordinario concerto, punteggiato passo dopo passo dall’entusiasmo crescente degli spettatori, che si fanno ammaliare dalla straordinaria interpretazione dei classici della musica napoletana che compongono la prima parte del concerto e dalla musica tra il pop internazionale e le atmosfere mediorientali scritta da questa fantastica musicista che prima dei bis chiesti con un interminabile standing ovation dal pubblico termina cantando “shalom, salam, peace e pace” per poi chiudere con un napoletanissimo “grazie assaje”. Info: info@fmcitalia.net

10 December 2005

Noa's concert in Caserta (Italy)


© foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com

NOA’ “La Voce d’Israele” diventa anche “una Voce di Napoli”. A SUD LUNA NOVA

QUESTO IL TITOLO DEL CONCERTO SPETTACOLO in programma in prima assoluta al TEATRO COMUNALE DI CASERTA MERCOLEDI 7 DICEMBRE che vedrà NOA interprete delle più belle e celebri canzoni napoletane.

A sud luna nuova sarà anche un DVD in cui la voce di Noa farà da guida in un viaggio ideale alla riscoperta e valorizzazione del ricco patrimonio musicale e culturale napoletano e campano da un progetto di Nunzio Areni che parte da Caserta per coinvolgere tutto il mondo.
Una iniziativa a cui hanno dato la propria adesione altri grandi interpreti della canzone napoletana Enzo Avitabile, Mauro Di Domenico, Eduardo Bennato, Eugenio Bennato, Gianni Lamagna, Marcello Colasurdo, Antonio Sinagra, Mimmo Liguoro che presenti a Caserta il 7 dicembre saranno testimonial, insieme a Noa, del progetto

Sarà il Teatro Comunale di Caserta ad ospitare la prima del concerto che vedrà Noa interprete, per la prima volta, delle più famose canzoni napoletane accompagnata dal quartetto d’archi napoletano Solis String Quartet.

La dolce e agguerrita cantante che tutti ricordano sui palcoscenici più importanti del mondo a fianco di Sting, Carlos Santana o del gruppo italo-palestinese Radio Dervish o ancora, in Vaticano, cantando per il Papa interprete di un'Ave Maria che ha commosso il mondo, debutterà al Teatro Comunale di Caserta mercoledì 7 dicembre in un concerto / spettacolo che sta già richiamando grande attenzione ed interesse in tutta Italia.

Nel concerto campano la voce di Noa che mescola armoniosamente jazz, rock americano e armonie mediorientali, prestata per la prima volta all’interpretazione della canzone napoletana, una delle espressioni artistiche italiane più famose nel mondo, uno dei simboli di Napoli e della Campania nel mondo, sarà accompagnata dalla proiezione di immagini e suggestioni di Napoli.

Il progetto, ideato è realizzato da Nunzio Areni, musicista, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare, ricercatore di musica antica e popolare del mediterraneo, direttore artistico del Teatro Comunale di Caserta nasce dall’impegno di Areni a favore della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio di musica e cultura popolare di cui è ricca la Campania. Areni è da anni impegnato nella ricerca di canoni moderni da affiancare alla tradizione per favorire il dialogo tra culture e generazioni diverse e riscoprire in chiave moderna il fascino delle melodie mediterranee ed in particolare napoletane che nella storia della musica hanno dimostrato di possedere quei requisiti di universalità che hanno portato sulla bocca di tutti ritornelli come Te Voglio Bene assaje. Ufficio stampa Alessandra Delle Fave info@fmcitalia.net

9 December 2005

Noa's concert in Caserta (Italy)


© foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com

Weekend di Nicoletta Speltra
NOA' CANTA IL SUD MERCOLEDI' 7, VENERDI' 9, SABATO 10 E DOMENICA 11 DICEMBRE AL TEATRO COMUNALE DI CASERTA

Mercoledì 7, venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 dicembre, Officine Creative Lyricon presenta Noa in "A Sud - luna nuova" con i Solis String Quartet.

E’ la volta di un’artista israeliana con radici yemenite che, sul palcoscenico del Teatro Comunale di Caserta, si confronta con l’universo musicale partenopeo. Achinoam Nini, in arte Noa, cantautrice dal forte impegno civile, è spesso stata riconosciuta come messaggera di pace e speranza nel mare di conflitti del Medio Oriente. Con la sua musica dà corpo e anima all’Israele del dialogo. Noà, infatti, è cittadina del mondo: è nata a Tel Aviv ma è cresciuta a New York e, sul piano artistico, è particolarmente legata all’Europa e all’Italia. Tutti la ricorderanno, nel ’99, straordinaria interprete, nonché autrice del testo di “Beautiful that way” , il brano portante della colonna sonora de “La vita è bella”, il film premio Oscar (anche per la musica, composta da Nicola Piovani) di Roberto Benigni. Nell'ottobre del 1994 viene invitata a cantare l'”Ave Maria” in Piazza San Pietro davanti a Giovanni Paolo II e ad una folla di 100 mila fedeli; nel 1998 è la voce di Esmeralda nel disco dell'omonimo musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante. Nel dicembre del 2000, poi, L’amore per la musica e la passione civile la portano ad accettare, nonostante la gravidanza avanzata, di cantare insieme al musicista palestinese Nabil Salameh alla Conferenza Onu di Palermo e poi nel Salento, dove Noa è cittadina onoraria di un piccolo comune, Melpignano. Queste sono solo alcune delle tappe del suo “viaggio musicale” in Italia.

Nei prossimi giorni sarà di nuovo da noi, per cantare accompagnata da un ensemble di musicisti napoletani. Del concerto vi parleremo più estesamente dopo la prima. © Anna Maria Speltra

7 December 2005

Noa's concert in Caserta (Italy)

La recensione del concerto a Caserta, 7 Dicembre 2005
© Articolo e foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com


© foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com


Caserta, 7 Dicembre. Noa, cantante di fama mondiale e tra le voci femminili pù infuenti degli ultimi 15 anni, ha inaspettatamente messo sempre più radici nel sound di Napoli, stringendo dal 2003 un importante sodalizio artistico con i Solis String Quartet, vulcanico quartetto d'archi napoletano, con cui ha eseguito numerosi concerti in Europa e prodotto un DVD dal vivo in cui, accanto ai successi di sempre della cantante di origine yemenita, trovano posto alcuni classici della canzone napoletana.

A Sud luna nova, è il titolo dell'intenso ed elegante concerto ideato da Nunzio Areni e tenuto in prima assoluta al Teatro Comunale di Caserta mercoledi 7 dicembre. La prima parte vede canzoni classiche napoletane scelte da Noa e Gil, riarrangiate da Gil e il Solis Quartet per Noa. La seconda metà del programma è costituito dal repertorio di Noa eseguito dall'ensemble. Accanto a Noa il suo fido collaboratore Gil Dor alla chitarra, di invidiabile pulizia, tecnica e musicalità; Zohar Fresco alle percussioni, molto bravo e sempre appropriato; e soprattutto il Solis String Quartet, che mi hanno inchiodato alla sedia per l'intera ora e mezza del concerto.

Il concerto del 7 dicembre a Caserta si è tenuto alla presenza di un Teatro Comunale completamente pieno, sebbene siano in programma altre tre serate il 9, 10 ed 11 Dicembre. "Ho sempre pensato di essere un pò matta, ma dopo questo concerto mi sono convinta di esserlo completamente: voglio cantare repertorio napoletano ad un pubblico napoletano" - ha così affermato Noa dopo l'esordio con "Santa Lucia luntana" - "ma la musica napoletana la sento così vicina a me, e la amo talmente, che mi fa sentire bene e spero mi perdonerete tutti gli errori". E così nella prima parte del concerto si svolge la magia: brani per intenditori come "Villanella che all'acqua vai" e "Sia maledetta l'acqua" e più famosi come "Tammurriata nera", "Io te vurria vasà", "Era de maggio", "Alla fiera di mat'andrea", sono stati eseguiti con arrangiamenti di alta scuola, arricchiti armonicamente e abbelliti da refrain strumentali dagli influssi più disparati, dall'arabo al classico, dal contemporaneo al pop. La musica è stata rappresentata in grande ricchezza di colori sia armonicamente che ritmicamente. La stessa Noa è una ottima percussionista e la sua gioia nel condividere il palco con i Soli è stata evidente e continua durante tutto il concerto. "Suonare con i Solis è sempre una emozione grandissima, che non diminuisce mai in nessun concerto; quando ringrazio Dio per le tante cose belle che mi ha donato, i Solis sono molto in alto nella mia lista" ha precisato Noa per indicare quanto questo quartetto napoletano ha aperto i suoi orizzonti musicali. Nella seconda parte ha eseguito i suoi "hits" come "I don't know ed Eye in the sky", e ha concluso concedendo come bis "Torna a Surriento" e la canzone del film "La vita è bella". Il pubblico era visibilmente emozionato, e penso che l'esperimento sia perfettamente riuscito: Noa ha continuamente strappato applausi e richieste di bis, e ha decisamente vinto la sua sfida.

A sud luna nova sarà anche un DVD in cui la voce di Noa farà da guida in un viaggio ideale alla riscoperta e valorizzazione del ricco patrimonio musicale e culturale napoletano e campano. Il concerto di Noa sarà replicato al Teatro di Caserta il 10 e 11 dicembre mentre sarà in febbraio al Teatro G. Verdi di Salerno e in marzo al Teatro C. Gesualdo di Avellino, per poi prevedere una ripresa della circuitazione a partire da giugno 2006 in alcuni siti monumentali e beni culturali della Campania per il perfezionamento delle registrazioni audio e per l’acquisizione del materiale visivo necessari alla produzione del prodotto multimediale.

© articolo e foto di Emilio Di Donato- redazione@casertamusica.com

5 December 2005

Noa's concert in Bologna (Italy)

Noa's concert December 5th, At 21h. Bologna, Italy

PRIVATE SHOW at TEATRO MANZONI (Bologna)
Noa - Acoustic Trio & Solis String Quartet
Special private event organized by "API" ("Associazione Piccole Medie Industrie Della Provincia Di Bologna") through "Fondazione Musica Insieme". The event is a sort of Christmas concert that every year API organizes for the city.

3 December 2005

Noa's concert in Castellon (Spain)


La cantante israelí Noa, acompañada de Gil Dor, Zohar Fresno & Solis String Quartet, ofrecerá este sábado un concierto en el Auditori i Palau de Congressos de Castellón.
Achinoam Nini, Noa, "es la más destacada artista israelí, tanto por sus conciertos como por sus grabaciones discográficas", explicaron las citadas fuentes. Nacida en Tel- Aviv en 1969, vivió en Nueva York desde los dos años hasta que regresó a Israel a los 17.
Estudió música en el Rimon School, donde conoció a su compañero y colaborador Gil Dor. Juntos han escrito y realizado cuatro álbumes de "enorme éxito" en Israel, y otros cuatro álbumes internacionales, ´Noa´, ´Calling´, ´Blue Touches Blue´ y ´Now´.
Defensora en todo momento del diálogo para la consecución de la paz, Noa fue la primera artista israelí oficialmente invitada a actuar en Marruecos. Actuó ante 100.000 personas en el acto con el que culminaba el año dedicado a la familia 1994 en el Vaticano, en presencia del Papa Juan Pablo II.
El 4 de noviembre de 1995 cantó ante 50.000 personas en un rally musical a favor de la paz en Tel Aviv, "sólo minutos antes de que Yitchak Rabin fuera asesinado".
Noa ha actuado en numerosas ocasiones con la Orquesta Filarmónica de Israel. En enero de 1998 ofreció un concierto para 20.000 personas en Phildelphias Corestates Arena con la Filarmónica de Israel y la Filarmónica de Philadelphia juntas bajo la dirección de Zubin Mehta. Ha realizado, además, giras junto a Sting, ha interpretado su tema ´Child of man´ con Stevie Wonder y ha compartido también escenario y micrófono con otros muchos grandes artistas

Venue's Website:
www.culturalcas.com/Auditori_01.html
Address: Avda. Lidón, 50
12003 Castellón
Information & Auditorium Ticket's Office Phone: 964 23 14 40

1 December 2005

Noa's concert in Barcelona (Spain)


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com

Las entradas para el concierto que Jorge Drexler y Noa ofrecerán en el Liceu el próximo 1 de diciembre se pondrán hoy a la venta. En total, se pondrán 1.500 localidades a disposición del público a través del teléfono 902.33.22.11 o la web www.serviticket.com. Los socios del Club del Lector de EL PERIÓDICO han tenido la ventaja de acceder antes, y con el 50% de descuento, a 600 localidades, agotadas en dos días.
El cantautor uruguayo y la cantautora israelí ofrecieron una pincelada de lo que será su actuación conjunta el pasado 26 de octubre, en la gala de entrega del Premio Antonio Asensio de Periodismo, que se celebró en el Teatre Nacional de Catalunya. El 1 de diciembre tendrá lugar un concierto completo, en el que Drexler y Noa se alternarán en el escenario durante casi una hora cada uno.
Primero saldrá el uruguayo; luego actuarán juntos; seguidamente, habrá un descanso antes de que la israelí comparezca ante el público del Liceu. Finalmente, ambos volverán a unir sus voces para el tramo final. La distancia de residencia y la dificultad de conjugar sus agendas ha llevado a ambos a ensayar las canciones que interpretarán conjuntamente a través de internet.
Drexler, que se hizo con el Oscar a la mejor canción por el tema Al otro lado del río, apoyará su recital en las canciones del disco Eco, publicado el año pasado. Por su parte, Noa --cuyo nombre completo es Achinoam Nini-- obtuvo un estupendo éxito de ventas con el recopilatorio Gold, en el que expuso la riqueza de su voz y su música, en la que es posible apreciar la influencia de cantautores como Joni Mitchell y Leonard Cohen.
Noticia publicada a la pàgina 68 de l'edició de 16/11/2005 de El Periódico

Jorge Drexler y Noa, ayer, en el hotel donde se hospedan en Barcelona. Foto: MAITE CRUZ

© MARTA CERVERA. BARCELONA

Noa y Jorge Drexler preparan su actuación conjunta en el Gran Teatre del Liceu (esta noche, a partir de las nueve) con ganas de satisfacer las expectativas que su unión profesional ha suscitado entre el público. Las entradas del concierto promovido por el Club del Lector de EL PERIÓDICO se agotaron rápido. "Barcelona siempre me ha recibido con los brazos abiertos. Ya antes de ganar el Oscar llené el Palau y ahora esto. Aquí me tratan muy bien", dijo ayer Drexler desde las alturas de un hotel barcelonés.
Noa, por su parte, se mostraba tan radiante como el día en que debutaron por primera vez juntos en el Teatre Nacional de Catalunya, con ocasión de la gala de entrega del Premio Antonio Asensio. "Existe una buena química entre nosotros", admitieron. La israelí destacó que los dos tienen mucho en común tanto en lo personal como en lo artístico: "Ambos somos judíos, hablamos hebreo y somos padres. Nuestra música no se queda en lo superficial, busca establecer una conexión profunda y llegar al corazón de la gente. Tratamos de ser honestos y nos gustan las letras poéticas".

TRES IDIOMAS
En el Liceu el primero en abrir fuego será Drexler, cuya actuación terminará con la Milonga del moro judío, que cantará junto a Noa. "Él lo hará en hebreo y español, y yo añadiré también trozos en inglés", comentó la israelí. Concluido el primer lance, Noa, acompañada por el Solis Quartet, el guitarrista Gil Dor y el percusionista Zohar Fresco, relevará a Drexler en escena. Al final, el cantautor se les unirá de nuevo para cantar tres canciones más: Again and again, de Noa; Es caprichoso es el azar, de Joan Manuel Serrat, en la que Noa colaboró en su día, y Message in a bottle, de The Police.
"Hay una conexión muy fuerte entre nosotros", subrayó Drexler. Él y Noa intercambiaron muchas conversaciones por internet y hasta realizaron un ensayo vía ordenador antes de lanzarse al directo. "No me interesan las voces que sólo son bonitas, siempre miro qué hay detrás y cuál es su alma. Jorge, a parte de tener una voz que me emociona, es sincero y puro", señaló ella.
Noa habla de Drexler como si fueran almas gemelas. La percepción del cantautor uruguayo, sin embargo, es distinta. "Siempre me ha interesado cantar con personas que pueden aportarme algo y Noa tiene una voz maravillosa. Actuar con ella es un gran desafío", explicó el ganador del Oscar por Al otro lado del río.
La actuación en el Liceu será única, por el momento. Ambos artistas no descartan volver a unirse en escena pero, hoy por hoy, sus agendas impiden que eso sea factible. Noa está inmersa en una gira para presentar su primer DVD y un doble CD en directo grabado con el Solis Quartet. Drexler está terminando su gira y pronto comenzará a dar forma a su nuevo disco. "No tengo nada compuesto porque suelo crear las canciones en dos semanas y después, grabarlas. Si las musas acuden a mí el año que viene, por primavera tendré nuevo material".
Quizá alguna de sus nuevas canciones se inspire en un partido inusual al que asistió el martes por la noche en el Camp Nou, que enfrentó al Barça con un equipo integrado por jugadores palestinos e israelís. "Me gustó el partido, pero sobre todo, la idea de promover la interacción entre dos pueblos enemistados. Ahora los políticos deben ponerse a trabajar. La sociedad palestina e israelí ya han demostrado de lo que son capaces en el deporte y la cultura". Noa, que recientemente reafirmó su compromiso con la paz en la conmemoración del aniversario del asesinato de Isaac Rabin, no podía estar más de acuerdo.


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com

Jorge Drexler y Noa brindan sus voces a la paz en el Liceu
• Ambos cantantes estrecharon complicidades en un emotivo recital

Noa y Jorge Drexler, anoche, durante su actuación en el Gran Teatre del Liceu. Foto: JOAN CORTADELLAS



::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com

JORDI BIANCIOTTO - BARCELONA El periodico de Cataluña.

Los universos privados de Jorge Drexler y Noa convergieron anoche en el Liceu. El cantautor uruguayo y la intérprete israelí explotaron su complicidad artística y personal en un doble concierto que se prolongó durante más de tres horas y que culminó con el encuentro de ambas voces en unas adaptaciones de Es caprichoso el azar, de Serrat, y Message in a bottle, de The Police. Atrás quedaron algunas proclamas por la paz, un poco de virtuosismo musical y diversos guiños a la ciudadanía barcelonesa, todo ello en un recital promovido por el Club del Lector del EL PERIÓDICO.
Abrió fuego Drexler, acompañado de tres músicos (un percusionista, un guitarrista y un bajista-violinista) y frente a su repertorio de grandes éxitos minoritarios. Su reciente Oscar por la canción Al otro lado del río lo ha destapado como figura mediática, pero detrás hay una andadura de más de una década y siete discos. Buena parte del público estaba familiarizada con piezas como Eco (que abrió el concierto), Crece, Guitarra y vos y De amor y de casualidad, ésta con su pátina autobiográfica. "La compuse antes de que naciera mi hijo, en ese momento de alegría y espanto", confesó.


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com

NSALADA DE LENGUAS
Interpretó La edad del cielo parcialmente en catalán, siguiendo un texto traducido por su amigo Pau Donés, y anunció la llegada de Noa y su guitarrista habitual, Gil Dor, para interpretar Milonga del moro judío en castellano, inglés y hebreo. Aseguró haber mantenido "largas conversaciones sobre la paz" con ambos músicos, y lo cierto es que la canción transmitía ese espíritu de entendimiento universal a través de un estribillo que dice: "Yo soy un moro judío/ que vive con los cristianos./ No sé qué Dios es el mío/ ni cuáles son mis hermanos".
Drexler experimentó en ciertos momentos con la electrónica y con tramas rítmicas afroamericanas, dando a sus canciones acústicas un trasfondo inquietante. Que quedó de lado cuando atacó, sin instrumentación, su famosa Al otro lado del río. Esta vez, sin condicionantes ni miradas de recelo, a diferencia de la ceremonia de los Oscar. "Como hoy no hay nadie controlando índices de audiencia, la cantaré entera", bromeó. El pianista del gueto de Varsovia y Todo se transforma anunciaron el final, pero Drexler volvió al escenario para interpretar Sea, que introdujo con un fragmento de Stay, el viejo éxito de Jackson Browne.
Tomó el relevo, tras un descanso, Noa y su troupe: el inseparable Gil Dor, más el percusionista Zohar Fresco y el napolitano Solis String Quartet. Con esa formación, la cantante sonó más creíble y diáfana que en un formato eléctrico, y navegó a través de giros pop y melodías tradicionales de Oriente Medio. Now forget, Motor lullabies y su conocida versión de Eye in the sky, de Alan Parsons, defendieron su lado más anglosajón, y Yuma recordó que sus abuelos procedían de Yemen. "La mezcla es buena para componer", dijo aludiendo también a Drexler.

ENTREGA ESCÉNICA
Un nuevo encuentro con el uruguayo llegó en Again and again, una canción, según dijo, "sobre el amor entre el músico y su público". Noa exhibió voz, soltura escénica y dotes para las percusiones, especialmente en la agitada Beauty of that, que condujo a una recta final con Child of man (que permitió lucirse a Gil Dor) y la festiva Shalom shalom.
Al filo de la medianoche, Noa volvía a escena para abordar una canción popular napolitana, enlazada con la candorosa Life is beautiful. La imagen definitiva del recital la puso el regreso de Drexler para recrear con intensidad Es caprichoso el azar. Fue el clímax de una noche rica en declaraciones humanistas, que reafirmó a ambos artistas como mensajeros de valores supremos: paz y convivencia interracial.


Noticia publicada a la pàgina 83 de l'edició de 2/12/2005 de El Periódico


Els cantants Jorge Drexler i Noa. Foto: Arxiu/EFE
Jorge Drexler i Noa, junts en concert


Els dos artistes actuen aquesta nit al Gran Teatre del Liceu de Barcelona en un recital únic.
Barcelona. (Redacció).- Barcelona acull aquesta nit, a partir de les nou del vespre, un concert que reuneix dalt de l'escenari el cantautor uruguaià Jorge Drexler -premiat amb un Oscar per Al otro lado del río- i la cantant israeliana Noa. L'espectacle serà un homenatge a la diversitat: Drexler obrirà la sessió interpretant alguns dels seus temes més coneguts i acabarà el seu recital individual amb Milonga del moro judío, cançó amb la qual Noa l'acompanyarà. En aquest moment, al Liceu se sentirà cantar en tres idiomes: en hebreu, espanyol i anglès.

A continuació, Noa reprendrà el concert en solitari -tot i que acompanyada pels seus músics habituals- i no serà fins al final que la israeliana i Drexler tornaran a estar junts en escena. En aquest tram de cloenda, els dos cantants interpretaran plegats tres temes molt coneguts per acomiadar-se del públic barceloní, que tan bé els ha rebut en altres ocasions. De moment, no està previst que Drexler i Noa repeteixin un espectacle d'aquestes característiques ja que tots dos estan concentrats en els seus projectes individuals. El Diari dels Estudiants
© Iniciativas Digital Media SL 2005 - Tots els drets reservats


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com

» Las voces de Noa y Drexler se unen en el Liceu
from www.bcn.es
El Gran Teatre del Liceu acoge la actuación conjunta de la cantante israelí Noa y del cantautor uruguayo Jorge Drexler. Los dos cantantes actuarán primero por separado y, posteriormente, interpretarán juntos algunas de las canciones de su discografía. En este sentido, Drexler interpretará las composiciones de su último trabajo Eco, y también Al otro lado del río, canción con la cual ganó este año un Oscar. Por su parte, Noa repasará su extensa trayectoria musical e interpretará algunos de sus grandes éxitos, por ejemplo We, I don't know y Beautiful way, entre otros. A lo largo de su carrera, Noa ha actuado al lado de músicos de todo el mundo y de cantantes como Joan Manuel Serrat, Miguel Bosé y Carlos Núñez.
The Israeli singer Noa and the Uruguayan singer-songwriter Jorge Drexler will give a concert at the Gran Teatre del Liceu. They first perform individually and then together, singing some of the songs from their own albums. Drexler will sing those from his latest album Eco and Al otro lado del río, for which he won an Oscar this year. Noa will sing some of her greatest hits, such as We, I don't know, and Beautiful Way. In her musical career, Noa has performed alongside musicians from around the world, including Joan Manuel Serrat, Miguel Bosé and Carlos Núñez


Drexler i Noa actuen junts al Liceu a favor dels ponts entre cultures


Els dos cantants van interpretar plegats algunes cançons.02/12/2005 07:40 Barcelona font TV3

L'uruguaià Jorge Drexler i la israeliana Noa, dos cantants provinents de tradicions musicals molt diferents, van fer un concert conjunt al Gran Teatre del Liceu que es va convertir en una crida per la pau al Pròxim Orient. No és la primera vegada que els dos artistes actuen junts: ja ho van fer a finals d'octubre al Teatre Nacional i va ser també un èxit rotund de públic. El recital va començar amb actuacions per separat dels artistes i, al final, van interpretar algunes peces junts.

Una de les cançons que Drexler i Noa van cantar plegats, per exemple, va ser "La milonga del moro judío", una peça on l'uruguaià critica els murs al Pròxim Orient i les guerres que es fan en nom de Déu. Es tracta d'una canço especial per tots dos: Noa va néixer a Tel Aviv i ha defensat públicament més d'una vegada el diàleg amb Palestina. Drexler, per la seva banda, també és d'origen jueu i el seu pare va fugir de l'Alemanya nazi a l'Uruguai quan només tenia 4 anys.

Al final del concert, Noa va manifestar que posar ponts entre cultures "no té res a veure amb què sigui jueu o no". Per la cantant, "tant si ets jueu, com cristià, musulmà o de qualsevol religió... si ets una persona que vols obrir el cor, la ment i els braços, ho has de fer. Si ets músic, a través de la música, i si ets escriptor, a través de la literatura. Òbviament, Jorge i jo estem molt interessats a fer-ho".


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com


::: fotografías:© JAVIER FERNÁNDEZ ::: www.fotonline.com