14 July 2010

Noa's concert in Milano (Italy)


Torna dal 5 al 19 luglio La Milanesiana, la rassegna culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arrivata alla 11esima edizione. Il programma dell'edizione 2010 è stato presentato stamane alla stampa a Palazzo Isimbardi. Numerose le novità, a partire dalla collocazione temporale, lievemente ritardata per non sovrapporsi ai Mondiali di Calcio. Nonostante un taglio dei fondi di oltre il 30%, la manifestazione mantiene un altissimo profilo presentando una lunga lista di ospiti di prestigio. Ospiti che animeranno attraverso dibattiti, proiezioni, letture e concerti i 15 giorni della rassegna, quest'anno dedicata a I paradossi.
Rispettando la sua natura di manifestazione multiforme, divisa tra differenti linguaggi, la Milanesiana propone ancora una volta un programma in cui letteratura, musica, cinema e scienza si scambiano contenuti, suggestioni e idee. «La definirei un'edizione "diffusa"» ha detto la Sgarbi, «perché nonostante i tagli si caratterizza per una moltiplicazione degli spazi e dell'offerta». E proprio l'allargamento degli spazi e delle aree cittadine che accoglieranno gli eventi, con uno sconfinamento in zone periferiche della città, è l'altra grossa novità di quest'anno. «Rispetto alle abitudini, non cominceremo al Teatro Dal Verme, ma presso la Sala Buzzati del Corriere della Sera, dove si svolgeranno le prime tre serate».

Comune e Provincia hanno lavorato fianco a fianco per sostenere la manifestazione anche in un periodo di crisi, identificandola come una delle eccellenze milanesi da valorizzare in prospettiva Expo 2015. «Perché il primo paradosso» ha sottolineato l'assessore alla cultura Finazzer Flory, «è che anche se la cultura, nel nostro paese, è uno dei pochi settori che funziona ed ha un ruolo trainante per l'economia, è la prima cui vengono tagliati i finanziamenti».
I numeri dell'edizione 2010 saranno i seguenti: 130 ospiti internazionali, oltre 30 appuntamenti e 3 mostre. Gli appuntamenti saranno così divisi: 15 serate dedicate alla cultura internazionale (Sala Buzzati e Teatro Dal Verme), 2 giornate di proiezioni (Spazio Oberdan), 8 aperitivi con gli autori (Sala Buzzati e Museo Leonardo Da Vinci), 3 incontri sul tram (ciascuno diviso in due turni), 3 concerti (poli universitari Bicocca e Bovisa, e Biblioteca Chiesa Rossa).


LETTERATURA
È da sempre il pezzo forte della manifestazione.
In questa undicesima edizione i protagonisti di dibattiti e letture dedicate al tema I paradossi saranno, tra gli altri, Vikram Seth (5 luglio), Tahar Ben Jelloun (6 luglio), Don Winslow (8 luglio), Adam Thirwell (8 luglio), Umberto Eco (9 luglio), Salman Rushdie (10 luglio), Patrick McGrath (12 luglio), Jonathan Coe (12 luglio), Ildefonso Falcones (13 luglio), Michel Faber (13 luglio), Shalom Auslander (14 luglio), Sandro Veronesi (15 luglio), Jon Krakauer (16 luglio) e il premio Nobel Wole Soyinka (16 luglio).
L'8 luglio verrà inoltre consegnato il Premio Fernanda Pivano a Joyce Carol Oates, mentre il 15 luglio alla stessa Fernanda Pivano sarà dedicata una lunga notte della Milanesiana con proiezioni di materiali audio e video, e interventi di amici e scrittori.

CINEMA
Per il cinema sarà una delle edizioni più ricche in assoluto.
Il 7 luglio serata dedicata a Luciano Emmer e al fotografo Luigi Ghirri in Sala Buzzati. Del primo verranno proiettati 3 cortometraggi, realizzati tra il 1938 e il 2001, del secondo il film inedito - l'unico mai realizzato - Come se fosse la prima e l'ultima volta, concesso in esclusiva alla Milanesiana dalla famiglia Ghirri.
Sabato 10 luglio è l'altra lunga notte dell'edizione 2010: ne sarà protagonista, presso il Teatro Dal Verme, la regista neozelandese Jane Campion, Palma d'Oro e Premio Oscar per Lezioni di piano. La Campion leggerà un testo inedito scritto appositamente per la Milanesiana; dopodiché, fino alle 3 di mattina, sarà possibile assistere a Sweetie, il suo primo film, e ad una serie di suoi cortometraggi.
Morti viventi in quantità il 12 luglio: presso lo Spazio Oberdan George Romero sarà protagonista di un vero e proprio zombie day. Il cineasta newyorchese presenterà e accompagnerà i suoi due capolavori Night of the living dead e Creepshow, oltre al recente Survival of the dead. Successivamente, al Dal Verme, presenterà un suo testo inedito.


MUSICA
Innanzitutto ritorna quest'anno un'iniziativa che aveva riscosso grande successo nella passata edizione, In Tram con la Milanesiana. Dal 5 al 7 luglio il pubblico potrà assistere a concerti che si svolgeranno sul classico mezzo di trasporto pubblico. Ne saranno protagonisti Giovanni Peresson, Francesco Tricarico e Massimo Donà. A fine percorso, fuori dal tram, si esibiranno altri musicisti: Theo Teardo, Dhafer Youssef e Cibelle.
Tra gli altri artisti che saliranno sul palco nei quindici giorni della manifestazione, ci sono Roberto Cacciapaglia (6 luglio), Elio (9 luglio), Ute Lemper (10 luglio), Paolo Fresu (12 luglio), Tereza Salgueiro (13 luglio), Noa (14 luglio), Uri Caine (16 luglio).

SCIENZA
La sera del 14 luglio il Teatro Dal Verme ospiterà Wendelin Werner, insignito nel 2006 della celebre medaglia Field, il più prestigioso riconoscimento per un matematico sotto i 40 anni. La serata, che si chiuderà con il concerto di Noa, è dedicata a Il paradosso del tempo. Lo stesso Werner sarà protagonista di un incontro presso il Museo Leonardo Da Vinci il giorno successivo.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI
Tutte le serate e gli aperitivi con gli autori sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Fanno eccezione le serate al Teatro Dal Verme del 12, 13 e 14 luglio, per cui è previsto un biglietto di ingresso di 10 Eu.
Per assistere alle proiezioni cinematografiche, infine, è necessario ritirare un tagliando di ingresso presso lo Spazio Oberdan a partire dalle 10 del giorno precedente.
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il Teatro Dal Verme (02 87905) o la Provincia di Milano (02 77406383 o 77406384 0 77 406329).
Il sito della manifestazione è www.lamilanesiana.it








Mercoledì 14 luglio, nella serata realizzata con il contributo di Montblanc al Teatro Dal Verme, per "I paradossi del tempo", Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, regalerà un prologo scientifico, in un appuntamento che vedrà la presenza di Wendelin Werner, matematico probabilista insignito della Medaglia Fields nel 2006. A lui, durante la serata, sarà assegnato il "Premio Montblanc".
Gli ospiti letterari saranno invece Lawrence Osborne, scrittore inglese e viaggiatore instancabile, e Shalom Auslander, autore newyorkese di origine ebraica, nei cui romanzi sono presenti un sottile nichilismo unito a una irrefrenabile ironia. La serata proseguirà con un concerto di Noa, in una selezione dei suoi pezzi migliori, proposti in esclusiva per la Milanesiana. L'introduzione della serata è affidata a Paolo Mauri, storico della letteratura, critico letterario e responsabile per oltre quindici anni delle pagine culturali di "la Repubblica".

3 July 2010

Noa's concert in Madrid (Spain)



Dorantes (Lebrija, 1969) es uno de tantos m˙sicos difÌcil de encajar en las estanterÌas de un gran almacÈn bajo una etiqueta precisa. Su formaciÛn est· enraizada en el flamenco. Pertence parte a un linaje milenario de artistas entregados a la causa jonda. Pero de ahÌ, de ese origen, ha evolucionado hacia espacios musicales muy diversos. El eclecticismo es su ˙nica verdad. Ahora forma t·ndem sobre el escenario con la cantante israelÌ Noa (Tel Aviv, 1969). Ella llevaba tiempo buscando un m˙sico espaÒol que la complementara. EscuchÛ a Dorantes y ya no quiso escuchar a nadie m·s: ìVi claramente la posibilidad de entrar en sus ritmosî. Juntos girar·n este verano por EspaÒa. Este s·bado hacen escala en los Veranos de la Villa (Escenario Puerta del ¡ngel, 21.30 horas), para presentar el resultado de su fusiÛn: una mezcla de ìraÌces y alasî sustanciada con gotas del Mar Mediterr·neo.

Pregunta.- øCÛmo surgiÛ la idea de complementaros sobre el escenario?
Noa.- Estaba buscando colaborar con alg˙n m˙sico espaÒol desde hacÌa tiempo. PreguntÈ a mis representantes aquÌ a ver si conocÌan a alguien especial que se pudiera adaptar a mÌ m˙sica. Entonces me mandaron muchos discos para que los fuera escuchando. Los que m·s me gustaron fueron los de David, por su mezcla de tradiciÛn y modernidad y su tremenda calidad. Vi claramente la posibilidad de entrar en sus ritmos. Me resultaba m·s f·cil que entrar en los de m˙sicos m·s estrictamente tradicionales.

P.- øY cÛmo ha ido el acoplamiento entre ambos?
Dorantes.- Yo siempre he escuchado a Noa. Sus discos siempre estaban por mi casa. En su voz late un alma flamenca, y eso facilita todo. Es muy bonito comprobar cÛmo dos culturas diferentes pueden convivir musicalmente.

P.- øCÛmo describirÌan su espect·culo conjunto?
Noa.- Yo canto canciones originales mÌas, algunas muy poco conocidas, en hebreo, en yemenÌ, en inglÈs, incluso en ladino, que eran la lengua que hablaban los judÌos espaÒoles y que creo que ser·n muy interesantes para el p˙blico espaÒol... Intento equilibrar la tradiciÛn y la modernidad, igual que hace David en su mundo musical. Es como una combinaciÛn entre raÌces y alas. Mis canciones conectan en el espÌritu y en el patrÛn rÌtmico con las suyas. De Èl canto algunas canciones, como Di, di, Ana, que me encanta por su melodÌa y por la historia que cuenta.

P.- øQuÈ cualidades destacarÌais el uno del otro?
Dorantes.- Desde el punto de vista instrumental me impresiona su tremendo dominio en la afinaciÛn de su voz. En el plano espiritual me resulta muy agradable trabajar a su lado. Yo he acompaÒado a muchos m˙sicos flamencos y con Noa alcanzo un grado de comuniÛn muy similar. Es una cantante con muchÌsimo gusto e inteligencia.

Noa.- El sonido que Èl extrae del piano yo nunca lo habÌa escuchado. No suena cl·sico, ni a jazz, es algo diferente. Me recuerda a Gil Dor, mi director musical, porque compone en la misma direcciÛn melÛdica. TambiÈn me gusta mucho su capacidad para improvisar: es un espÌritu muy libre.

P.- David, est· usted a punto de lanzar un nuevo disco, pero lo lleva todo muy en secreto. øTodavÌa no quiere contar nada?
Dorantes.- Es un disco que he grabado en mi casa, no en un estudio. Este detalle ya dice mucho, porque hemos trabajado como en familia. En el disco hay muchas colaboraciones y cada uno de los cantaores han hecho los que les apetecÌa y yo lo he adornado. Han participado artistas como Miguel Poveda o Enrique Morente. Pueden escucharse alegrÌas, tientos y muchos palos tradicionales. Lo presentamos el 22 de septiembre en el Maestranza.

P.- Ha pasado mucho tiempo desde que saliÛ su ˙ltimo trabajo, Sur, en 2002. øPor quÈ?
Dorantes.- Los discos no son una preferencia para mÌ. Lo que me gusta en la convivencia con otros m˙sicos, como por ejemplo estoy haciendo ahora con Noa. Los discos son muy frÌos, son como una lata vacÌa. Lo bonito es el di·logo entre diferentes m˙sicos sobre el escenario.

P.- Noa, øcÛmo viviÛ el asalto de la denominada flotilla de la libertad por parte del ejercitÛ israelÌ, una operaciÛn que se saldÛ con 9 muertos?
Noa.- No quiero entrar en detalles sobre lo sucedido con esa flotilla, que yo no llamarÌa de la libertad ni de la paz. Es muy frustrante ver cÛmo lo que sucede en mi tierra es percibido en el exterior. Casi todo se simplifica, los medios de comunicaciÛn plantean sus informaciones en tÈrminos de blanco y negro, pero el conflicto es extremadamente complejo, porque en Èl confluyen muchas fuerzas y muchos intereses. SÛlo espero que Europa ayude a los sectores de los dos bandos enfrentados que sÌ buscan la paz.



Madrid, 03 de julio de 2010. La cantante israelÌ Noa y el pianista sevillano David Dorantes fusionaron el sonido de Oriente con la m˙sica flamenca en un concierto m·gico que se celebrÛ dentro del marco del festival Veranos de la Villa 2010 de Madrid.

Primero actuÛ Dorantes, que con su piano de cola negro, sin guitarra espaÒola y acompaÒado por violÌn, bajo y percusiÛn, hablÛ flamenco demostrando su maestrÌa siendo lo m·s aplaudido "Orobroi".

Tras Èl, Noa que con su inconfundible voz, poniendo ella misma la percusiÛn de algunas canciones y acompaÒada por su gran amigo Gil Dor en la guitarra, interpretÛ canciones en hebreo, baladas y Èxitos en inglÈs de toda su trayectoria como "I Don¥t Know", "Now Forget" o "Child Of Man".

Finalmente llegÛ la mezcla entre la m˙sica tradicional con la de innovaciÛn, la capacidad vocal e improvisaciÛn de Noa con el sentimiento y la velocidad de las manos al piano de Dorantes, una fusiÛn que como la misma Noa define se podrÌa comparar a "un gran ·rbol que tiene raÌces pero que es capaz de volar con sus ramas".

1 July 2010

Noa's concert in Malaga (Spain)




Noa & Dorantes
Lugar: Jueves, 1 de Julio de 2010, Teatro Cervantes

Se inicia en M·laga una gira compuesta por cuatro actuaciones en la que, ambos artistas, logran una fusiÛn muy interesante, el personalÌsimo flamenco de Dorantes y la espectacular voz mediterr·nea de Noa.

El espect·culo comenzÛ con un solo interpretado por Dorantes con la maestrÌa que le caracteriza, haciendo del piano un elemento flamenco de primer orden; se incorporan el resto de sus m˙sicos, violÌn, percusiÛn y bajo ac˙stico de cinco cuerdas, para los siguientes cuatro temas incluidos en su ultimo ·lbum.

Llegados a este punto se retiran del escenario para dar paso a Noa, acompaÒada de su inseparable director musical Gil Dor a la guitarra y de un jovencÌsimo y prometedor m˙sico, Gadi Seri, que se aplicÛ con calidad al piano, a la guitarra y a la flauta.

Noa deleita con su voz incomparable y con una presentaciÛn espectacular. AsÌ hilvana cuatro temas en los que demuestra la altura de su voz y su facilidad de conexiÛn con el p˙blico, que estaba realmente entregado y que la recibiÛ y acompaÒÛ con sonoras ovaciones. TambiÈn Noa presentÛ su ˙ltimo trabajo, compuesto por canciones napolitanas.

El concierto concluye con lo que todos esper·bamos desde el comienzo: la uniÛn de ambos artistas en una serie de canciones que ponen a los asistentes en pie y que dan un sonido flamenco-mediterr·neo realmente interesante, en esta parte del concierto disfrutamos, entre otras cosas, con un duelo sonoro entre Noa y el violinista, FaiÁal Kourrich, y de las habilidades de la propia cantante con la percusiÛn.

En realidad, han sido tres conciertos en uno, por la diferencia musical entre ambos y por el contenido de cada secciÛn del concierto; aunque si me hubieran dejado elegir hubiera preferido que el tercero hubiera durado todo el espect·culo.

Lo ˙nico que no me gustÛ fue algo demasiado habitual en M·laga, tres filas vacÌas de asientos en algo de tal calidad, no sÈ si es por falta de informaciÛn y/o promociÛn, pero es lamentable que una ciudad que aspira a la capitalidad cultural se permita asientos vacios en conciertos como Èste, cada asiento vacÌo es un bocado de incultura.

Animo al Teatro Cervantes a que busque la fÛrmula para que esos asientos puedan ser ocupados por alumnos, escuelas de arte, parados (muchos miles en M·laga), etc... Lo que sea antes que quedar lastimosamente vacÌos.

httpcarabos.blogspot.com201007noa-dorantes-flamenco-mediterraneo.html


30 June 2010

Noa & Dorantes promoting their spanish tour


La cantante israelÌ Noa, que est· en EspaÒa para ofrecer un espect·culo a d˙o con el pianista sevillano David Dorantes, ha sido esta semana una de las protagonistas de las 'Entrevistas Ac˙sticas' del programa 'Hoy Empieza Todo' de Radio 3.

Ambos actuar·n en el marco de los Veranos de la Villa el prÛximo 3 de julio, en el escenario de Puerta del ¡ngel, adem·s de otras fechas en M·laga (1 de julio), Zaragoza (9 de julio) y Girona (10 de julio).

Noa y Dorantes (miembro de una legendaria familia ligada al mundo del flamenco) iniciaron este proyecto a raÌz del interÈs de la artista israelÌ en extender su actividad musical en EspaÒa.

"EscuchÈ mucha m˙sica espaÒola, me convertÌ en fan del flamenco y cuando oÌ a Dorantes me encantÛ la maravillosa fusiÛn entre tradiciÛn y modernidad de su m˙sica", declarÛ. "Creo que este espect·culo muestra un buen campo en com˙n que tenemos Èl y yo", reconociÛ la cantante en la presentaciÛn de los Veranos de la Villa.

Una nana de Lole y Manuel
El concierto programado tendr· tres partes. En la primera David Dorantes actuar· con su grupo; en la segunda ser· el turno de Noa y su trÌo; y en la ˙ltima parte ambos artistas se unen a Gil Dor (guitarrista, compositor y cofundador de la Rimon School of Jazz and Contemporany Music) y a los m˙sicos del pianista sevillano con un programa que han diseÒado al efecto.

AsÌ, ente las sorpresas que ofrecer·n al p˙blico, est· previsto que Noa interprete una nana de Lole y Manuel asÌ como un tema de Dorantes que lleva por tÌtulo 'Didiana'.

Para Dorantes, esta colaboraciÛn con Noa le hace sentir lo mismo que si tuviese al lado a un cantante flamenco: "Es el mismo espÌritu, eso volar...", dijo. Adem·s, el artista ensalzÛ la "inteligencia y capacidad vocal y de improvisaciÛn" de Noa, "algo que te transporta", confesÛ.

El piano virtuoso de Dorantes
A Dorantes (Lebrija, Sevilla, 1969) no se le puede homologar musicalmente con facilidad. Pertenece al mundo flamenco por cuna y vivencias, pero sus creaciones son absolutamente personales. No tiene nada que ver con los experimentos de fusiÛn m·s habituales.

Ha dotado al piano de una enriquecedora dimensiÛn, es un virtuoso instrumentista que denota su paso por el conservatorio y, adem·s, suena jondo de verdad. El contacto de Dorantes con los teclados fue una coincidencia: en casa de su abuela paterna, La Perrata, habÌa un piano, y Èl empezÛ a tocarlo de chiquillo.

El primer disco que grabÛ, Orobroy (1998), fue una refrescante sorpresa, y desde entonces ha mostrado su talento y versatilidad junto a numerosas primeras figuras del arte jondo, como su propio tÌo El Lebrijano.(Alfredo Grimaldos,2009).

Noa, el Èxito de la m˙sica raiz
Achinoam Nini, NOA, es la m·s destacada artista israelÌ, tanto por sus conciertos como por sus grabaciones discogr·ficas. Nacida en Tel- Aviv en 1969, viviÛ en Nueva York desde los dos aÒos hasta que regresÛ a Israel a los 17. NOA estudiÛ m˙sica en el Rimon School, donde conociÛ a su compaÒero y colaborador Gil Dor.

En su ˙ltimo ·lbum internacional, Genes & Jeans, Noa nos presentaba sus raÌces yemenÌes y su educaciÛn familiar en esa cultura; est· su paso por los Estados Unidos; su vida presente en Israel. Noa resume sus experiencias artÌsticas, personales y vitales en un disco que ha hecho historia.
Ahora Noa vuelve con una nueva formaciÛn, presentando su nuevo disco de canciones napolitanas.
Ambos artistas se fusionan con sabor mediterr·neo para crear una gira en la que presentar·n sus nuevos trabajos.


El pianista sevillano abre contrataciÛn y ya sueÒa con llevar el recital con la israelÌ al Maestranza.

Uno de los pianistas m·s elegantes y virtuosos del panorama flamenco actual, David PeÒa Dorantes, y una de las cantantes m·s sensibles y comprometidas del mundo, la israelÌ Noa, se ir·n juntos de gira este aÒo. Al menos, las agencias Syntorama y Flamenco Scultura ya han abierto contrataciÛn, y sin duda el encuentro de ambos artistas no pasar· desapercibido en el mercado musical de cara a la prÛxima temporada.

Seg˙n cuenta el propio Dorantes (Lebrija, 1969), el desarrollo del proyecto ha sido de lo m·s casual. "Yo la descubrÌ hace ya muchos aÒos, creo recordar que en un programa de televisiÛn, y me quedÈ asombrado. QuerÌa que cantara en mi nuevo disco, mi m·nager enviÛ algo de lo que he hecho a su m·nager en EspaÒa, y por lo visto quedÛ convencida al instante", dice.

Seg˙n Dorantes, la cantante de Tel-Aviv "se quedÛ pillada" al escuchar el piano de raÌz jonda del sevillano, y de ahÌ a plantear una colaboraciÛn sÛlo hubo un paso. "Ella querÌa hacer algo entre latino y mediterr·neo, y en ese sentido nos movemos por una zona de inquietudes muy parecida", agrega.

Ahora, el artista lebrijano est· a punto de viajar a Israel para ofrecer tres conciertos y, de paso, conocer personalmente a su futura compaÒera de gira y concretar m·s detalles del espect·culo, en el que "de momento lo ˙nico seguro es que haremos una parte cada uno con nuestros m˙sicos, y otra juntos". øY el escenario? "TendrÌa que dar a la vez la sensaciÛn de algo recogido pero donde quepa abundante p˙blico. El Maestranza serÌa muy bonito".

Del arte de Noa admira sobre todo "la capacidad para expresar que tiene su voz, y la inteligencia con la que la administra, asÌ como esos efectos que obtiene d·ndose porrazos en el pecho... Tiene una fuerza increÌble y a la vez un gusto exquisito", asevera.

Dorantes es consciente de que Noa se enfrenta a menudo con p˙blicos hostiles que no le perdonan ni que sea israelÌ ni que tienda la mano a colegas palestinos. "SabÈis que nunca he entrado mucho en esos temas, yo trato de hacer mi arte y respeto que cada cual tenga su manera de pensar. Pero desde luego la m˙sica es una de las mejores maneras que hay para convivir, y me gusta tocar con_Noa como con tambores taiko de JapÛn, siempre estudiando bien y con respeto", apostilla.


27 June 2010

Noa's concert in London (England)


Noa and Stacey wow ZF audience
On the 27th June 2010 the Zionist Federation held a concert in London starring Israel's leading international concert and recording artist Achinoam Nini (Noa) and X Factor finalist Stacey Solomon. The event was held in Central London and over 600 guests attended. This was the postponed ISRAEL 62 Concert, which was affected by the volcanic ash. For Israel 62, the ZF held a big party instead which was a big success. Stacey wowed the crowd with various songs including her rendition of the Queen song "Who Wants To Live Forever".

Achinoam Nini (Noa) received a great welcome from the audience as she stepped on to the stage. She sang many songs in Hebrew & English. The event was sponsored by Eldan Car Hire, Jewish Agency for Israel, ELAL, Fraser & Co and the JC, City Printing, State of Israel Bonds, WIZO, JDate, Masa & The Embassy of Israel