Anything about Israeli Singer Achinoam Nini (Noa), This blog is a continuation of the project to create Data Base about Noa's career called "Noa's Museum". (You can find information about it on www.noasite.net) All the material published on Noa's Museum is exclusively owned by the authors of the pictures, articles, websites and are used with no intention of infringement of copyrights and without any commercial purpose.
26 July 2014
Noa's concert in Palermo (Sicilia), Italy
(ANSA) - PALERMO, 6 MAG - Un concerto di solidarietà della cantante israeliana Noa e della sua band si svolgerà sabato 26 luglio al Teatro di Verdura di Palermo. L'evento è organizzato dal Distretto 2110 del Rotary; il ricavato andrà alla Rotary Foundation, il cui motto è "To do good in the world".
L'obiettivo è quello di affiancare e sostenere il Rotary International nella realizzazione dei suoi scopi e in particolare il programma straordinario "Polio Plus". "Polio Plus" è un'iniziativa prioritaria che ha la precedenza su tutti gli altri programmi fino a quando non sia conseguito l'obiettivo della completa e definitiva eliminazione della poliomielite. L'iniziativa è stata lanciata nel 1985 e in soli tre anni ha permesso di raccogliere più di 240 milioni di dollari e mobilitare migliaia di volontari che hanno reso possibili campagne massicce d'immunizzazione e attività di sorveglianza e monitoraggio virologico in tutto il mondo. Il programma fornisce risorse umane e finanziarie, sostegno logistico e consulenza strategica a un'ampia gamma di iniziative antipolio, come le campagne di vaccinazione porta a porta, le "giornate nazionali d'immunizzazione", le attività di sorveglianza e monitoraggio virologico e le campagne di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle autorità interessate. Nel triennio 2011/2014 la Rotary Foundation ha approvato 51 progetti presentati dai Club del Distretto Sicilia-Malta, di cui 36 Progetti locali e 15 a livello internazionale. In vista del concerto palermitano di Noa, di cui l'ANSA è media partner, E' stata aperta una pagina su Facebook, dove è possibile trovare tutte le informazioni: Noa per il Rotary. I biglietti si potranno acquistare online a partire da giorno 1 giugno sui circuiti Tickettando e Ticketone, per info Tickettando point c/o Mondadori te. 091.332508..(ANSA).
27 December 2013
Noa's concert in Palermo (Sicilia) Italy
Nell’ambito del progetto Comunità urbane solidali, finanziato dalla Fondazione con il Sud, coordinato dal Cresm con il patrocinio del Comune di Palermo, in collaborazione con il Conservatorio Vincenzo Bellini e la Fondazione Teatro Massimo, si presenta il concerto dell’artista internazionale Noa, che fa da madrina per la nascita del "Sistema Musicale Giovanile di Palermo".
Noa si esibirà accompagnata dall'Orchestra Sinfonica Giovanile del Conservatorio Bellini e dai bambini provenienti dalle scuole palermitane aderenti al "Sistema Musicale Giovanile di Palermo", un progetto a cui hanno aderito scuole da tutti i quartieri di Palermo e una decina di associazioni, che si pone come obiettivo prioritario, a partire dallo studio della musica, quello di dare ai bambini una maggiore possibilità di protagonismo culturale, partecipazione e socializzazione, nonché un supporto alle famiglie e alle scuole stesse.
Il ricavato del concerto sarà devoluto al progetto, a partire dall’acquisto degli strumenti musicali per i bambini. Tra gli altri partner principali del progetto figurano le otto scuole della città dove è più alta la percentuale di immigrati e dove si attuano da tempo importanti esperienze di formazione musicale: l’istituto comprensivo Perez-Maria Teresa di Calcutta, l’istituto comprensivo Pestalozzi-Cavour, l’istituto comprensivo Vittorio Emanuele III, l’istituto comprensivo Rita Atria (ex Turrisi Colonna-Benedetto D’Acquisto), le scuole don Lorenzo Milani e Leonardo Da Vinci, la direzione didattica Russo-Raciti, l’istituto Nuccio-Verga.
23 August 2013
20 February 2013
19 February 2013
Noa's concert in Catania (Italy)

26 August 2011
27 July 2011
Noa's concert in Segesta (Sicilia, Italy)






18 July 2010
Noa's concert in Erice (Sicilia, Italy)
LA MUSICA antica, classica e jazz torna da protagonista tra le chiese storiche e il castello di Venere di Erice.È la XXI edizione del "Music festival" di Erice, diretta dall' Accademia musicale di Palermo, che incornicia il suo cartellone fino al 5 settembre, tra alcuni dei siti più suggestivi del borgo medievale, come le chiese di San Martino, San Giuliano e Sant' Alberto, ma anche il chiostro di San Francesco, sede del centro "Ettore Maiorana" e il Castello di Venere che ospiterà sei concerti. Oggi alle 21,30 alla chiesa di Sant' Alberto si terrà il recital pianistico dedicato a Chopin, con la pianista Mariarita Pellitteri: in programma ci sono la Ballata opera 47, la Sonata opera 35 e la "Grande polacca brillante". Domani invece, nella chiesa di San Giuliano alle 19,30 l' Orchestra da camera del Mediterraneo diretta da Onofrio Claudio Gallina eseguirà musiche di Mozart. Tra altri appuntamenti, il progetto dedicato a "L' amore sacro e l' amor profano" con strumenti d' epoca dell' ensemble Settecento Italiano, l' 8 luglio alla chiesa di San Martino, o il programma dedicato a musiche di Mozart e Vivaldi, con Anton Phibes (alias Franco Vito Gaiezza) al clavicembalo, il 10 luglio. Da non perdere, il concerto del 18 luglio in piazza San Giovanni: alle 21,30 ci saranno il compositore Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche de "La vita è bella" e la cantante israelo-yemenita Noa, straordinaria interprete di "Beautiful that way" dalla stessa colonna sonora. Dal 23 al 29 luglio il Castello di Venere accoglie il jazz ma anche le atmosfere brasiliane di Fala Brasil. Si chiude il 5 settembre al chiostro di San Francesco con "Venere tra mitoe sogno", serata di improvvisazioni con Renato Pantaleo al piano, bass ambience di Fabrizio Passalacqua e la voce recitante di Laura Spacca. I concerti sono a ingresso libero
è il concerto clou della ventunesima edizione della "Venere d' Argento" di Erice e alle 21 in piazza San Giovanni vedrà protagonista la cantante israelo-yemenita Noa con la partecipazione straordinaria di Nicola Piovani. Ad accompagnare Noa sul palco Gil Dor alla chitarra, Gil Zohar al piano e Gadi Seri alla batteria e percussioni. L' artista proporrà gran parte dell' ultimo disco "The best of Noa", un viaggio dagli inizi della carriera a oggi che spazia tra pop, musica tradizionale yemenita, jazz e canzoni napoletane, per le quali nutre una profonda passione: alla fine dell' anno sarà pubblicato "Noapolis", omaggio alla canzone d' autore partenopea, frutto di una ricerca durata dieci anni sulle connessioni tra musica napoletana e radici ebraiche. La performance di Erice rappresenta anche l' unico concerto di Noa in Sicilia per quest' anno e l' unico appuntamento nel quale sarà accompagnata dal pianista e compositore, vincitore nel ' 99 dell' Oscar per la colonna sonora de "La vita è bella" di Benigni. E proprio dal tema principale di questa colonna sonora è tratta la celebre "Beautiful that way" cantata da Noa e che ha dato inizio alla collaborazione artistica tra la cantante e Piovani. Da allora Noa ha interpretato altre canzoni di Piovani, come "Quanto ti ho amato" di Benigni, in versione inglese, composizioni dai film di Nanni Moretti. L' ingresso è libero. Il concerto sarà anche l' occasione per la consegna del premio Venere d' Argento all' artista israeliana ambasciatrice della Fao, che ha saputo coniugare amore per la musica e impegno civile. A Piovani invece il premio Venere di pace. Laura Nobile

24 July 2009
6 March 2009
Noa's concert in Caltanissetta (Sicilia, Italy)
| Parte a Caltanissetta la nuova stagione di Musicarte
La rassegna dal titolo “Just Like a Woman – la stagione delle donne” avrà inizio il 5 novembre prossimo con la pianista giapponese ventinovenne Hiromi Una stagione tutta al femminile, per celebrare il diciottesimo anno di attività dell’Associazione Culturale Musicarte di Caltanissetta. La rassegna dal titolo “Just Like a Woman – la stagione delle donne” avrà inizio il 5 novembre prossimo con la pianista giapponese ventinovenne Hiromi, stella nascente del jazz internazionale, cresciuta sotto le ali protettive del grande pianista Chick Corea, e proseguirà il 7 dicembre con il gruppo spagnolo della cantante italiana Giulia Y Los Tellarini, salito alla ribalta in queste settimane per aver prestato alcuni brani del loro primo CD per le musiche di “Vicky Cristina Barcelona”, l'ultimo film di Woody Allen presentato fuori concorso all’ultimo festival di Cannes. La stagione proseguirà il 18 Gennaio con il Trio Contempo, un trio parigino tutto al femminile proveniente dall’universo classico e contemporaneo, che propone un omaggio sensibile e appassionato al tango argentino sulle orme di Astor Piazzolla. con un linguaggio dai sapori “moderni” e da un indiscutibile fascino proprio del tango. Il 13 Febbraio sarà la volta di Mala Waldron, pianista e cantante americana, figlia del celebre pianista Mal Waldron scomparso recentemente, e che si esibì anche a Caltanissetta nel ’94 per Musicarte. La conclusione della stagione sarà un evento speciale, con il ritorno a Caltanissetta dopo dodici anni della cantante israeliana Noa, che proprio a Caltanissetta e Gibellina, nei primi ani ’90 inizio la sua carriera che in pochi anni l’ha portata ad affermarsi sulla scena internazionale. A Caltanissetta Noa sarà presente con la sua nuova band, ma sempre con a fianco il fedele chitarrista Gil Dor. I concerti si terranno al Teatro Comunale Regina Margherita di Caltanissetta, tranne quello di Noa che avrà luogo al Teatro Bauffremont. La rassegna di quest’anno, sancisce la rinascita del C.A.M. il Coordinamento Associazioni Musicali Sicilia, che mette insieme l’Associazione Catania Jazz (attiva da 23 anni), l’Associazione Musiche di Palermo e l’associazione Musicarte di Caltanissetta, che adesso, coordineranno le loro attività concertistiche e culturali in Sicilia. La stagione di Caltanissetta è organizzata dell’associazione Culturale Musicarte di Caltanissetta, con la collaborazione del Comune di Caltanissetta Ass. Identità e Futuro, ed il supporto anche della Provincia Regionale di Caltanissetta, Assessorato Attività Culturali, e dell’Ass. ai Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana. Quest’anno la stagione prevede gli abbonamenti ai 5 concerti al costo di 60 euro., mentre i singoli concerti costeranno 15 euro. A parte quello di Noa che costerà 25 euro. Per informazioni si può telefonare al 348 320.63.02
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5 March 2009
Noa's concert in Catania (Sicilia, Italy)
| Giovedì 5 marzo alle 21 al teatro Metropolitan , nell' ambito della stagione concertistica di Catania Jazz 2008-2009, si esibirà Noa e la sua band nel Genes&JeansTour. La formazione della serata prevederà: Noa (voce e percussioni); Gil Dor (chitarra); Gil Zohar (tastiere); Anat Firestone (basso elettrico); Jean Paul Zimbris (batteria); Gadi Seri (percussioni).
Noa è una delle cantanti più apprezzate e conosciute al mondo, sia per la sua versatilità, che le ha permesso di spaziare dal pop alla musica tradizionale napoletana, sia per il suo impegno politico: è stata infatti la prima artista israeliana a esibirsi di fronte al papa e la prima a calcare le scene di un festival palestinese a Nazareth. Ogni suo concerto è un'esperienza unica. Nata in Israele da genitori yemeniti, dall’età di un anno e sino al compimento dei 17 anni, Noa cresce negli Stati Uniti, dove frequenta anche la scuola di danza di Martha Graham. A 17 anni decide di conoscere per la prima volta il paese dov’era nata,così viaggia in Israele, dove conosce un giovane laureando in medicina (oggi suo marito, pediatra), per amore del quale decide di trasferirsi definitivamente a Tel Aviv,anche se il prezzo da pagare sarà l’assolvimento dei due anni di leva, obbligatorio in Israele. E’ sotto le armi che Noa comincia a cantare in pubblico, poi decide di iscriversi alla Rimon School di Tel Aviv, fondata dal chitarrista Gil Dor, per perfezionare le sue conoscenze di pianoforte e chitarra: sarà proprio Gil Dor a notare le straordinarie doti vocali della giovane yemenita e a proporle un concerto in duo nel 1991 al Festival Jazz di Eilat. Il successo è clamoroso, tanto che i concerti del duo si moltiplicano e sfociano nella pubblicazione di un live nello stesso anno. Nel frattempo Gil Dor presenta la sua giovane scoperta al suo maestro Pat Metheny,che decide di produrre il primo album internazionale nel 1994 che ha lo stesso nome della cantante, “Noa”. L’album ha un buon successo ovunque e proietta Noa sui palcoscenici di tutto il mondo, dall’Europa al Giappone. Nell’ottobre del 1994 sarà protagonista di un evento mediatico di grande impatto che la farà ancor più conoscere, non solo per le sue doti artistiche, ma anche per le sue idee politiche manifestate sin dal 1992 in favore della nascita di uno Stato Palestinese: canta in Piazza San Pietro alla presenza del Papa e di oltre centomila persone la sua “Ave Maria”, prima cantante ebrea ad esibirsi per il Pontefice, testimonial del nuovo corso vaticano nei confronti di Israele, che porterà alla ripresa di relazioni diplomatiche tra i due Stati. Nello stesso anno è la prima cantante israeliana ad essere invitata al Festival palestinese di Nazareth. Nel 1996 pubblica il secondo album “Calling”, cui seguirà nel 2000 l’album “Blue Touches Blue”. Tra i due album, Noa partecipa all’album “Orange and Blu” di Al Di Meola, incide l’album di Cocciante “Notre Dame de Paris”, nella veste di Esmeralda, da cui verrà tratto l’omonimo musical campione di incassi in tutto il mondo, incide anche il tema del film “Giovanna D’Arco” di Luc Besson. Nel 1997 va in tour in Francia con Sting, incide un album (inedito in Italia) con l’Israel Philarmonic, nel quale mostra tutta la sua poliedricità, cimentandosi con Bach, Bernstein, Rossini e classici del jazz. Nel 2000 rincontra il Papa al 1° maggio di Tor Vergata. Recentemente ha collaborato anche all’ultimo album di Joan Manuel Serrat ( primo nelle classifiche spagnole), prima di produrre il suo ultimo album “Now” dedicato al suo primo figlio Ayehli. La sua carriera artistica l’ha vista in questi anni collaborare e duettare con artisti del calibro di Santana, Stewie Wonder, Joan Baez, Johnny Clegg, Khaled e al tempo stesso si è sempre intrecciata alle vicende del suo Paese, tanto da essere presente con la sua musica ad eventi, nel bene e nel male, che hanno segnato questi anni: dal concerto ad Oslo per gli accordi di pace con Rabin e Arafat, al concerto stesso nel quale il leader israeliano venne assassinato, al concerto in sua memoria alla Casa Bianca con Bill e Hillary Clinton. Noa è dal 2000 cittadina onoraria di un piccolo comune salentino, Melpignano, insieme a Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, palestinese, a cui è legata da profonda amicizia. Nel 2003 ha iniziato una collaborazione con il gruppo italiano dei Solis String Quartet insieme in tour in Francia e Spagna oltre che in Italia con grande successo. Dal 2003 è Ambasciatrice della Fao nel Mondo. Nel maggio del 2004 ha preso parte all’evento “We are the future” organizzato da Quincy Jones a Roma. Nell’aprile del 2005 partecipa come voce solista all’Isola della Luce”di Nicola Piovani facendo registrare il tutto esaurito nei due concerti tenuti alla Sapienza di Roma e al Teatro Turreno di Perugia. Nel dicembre 2005 Noa prende vita,grazie anche alla collaborazione del Solis String Quartet,un vecchio desiderio dell’artista : riproporre con nuovi arrangiamenti il meglio della canzone napoletana d’autore. Lo straordinario successo ottenuto nei teatri campani verrà seguito nell’autunno del 2006 dall’uscita di un album interamente napoletano in Italia e sul mercato internazionale. |
4 March 2009
Noa's concert in Catania (Sicilia, Italy)
| 4 marzo sempre al Teatro Brancati. Questo concerto sarà solo ad inviti e sarà lo stesso concerto del debutto assoluto di Noa tenuto nel settembre 1992 a Catania. In questo concerto Noa avrà come ospite la palestinese Mira Anwar Awad: Catania avrà quindi l'onore di avere come ospite il duo israelo-palestinese, prima dell'Eurofestival di Mosca di maggio. |
| Mercoledì 4 marzo, celebreremo invece la cantante israeliana Noa, riproponendo il concerto che ha segnato il suo debutto internazionale assoluto, avvenuto proprio a Catania nel lontano 1992.
Durante questa serata, esclusivamente a inviti, Noa racconta la sua vita, il suo rapporto con la città di Catania e la Sicilia, conversa con il pubblico presente e con la conduttrice Paola Saluzzi, accompagnata alla chitarra dal suo collaboratore di sempre - Gil Dor - e dall'amica palestinese Mira Awad, con la quale parteciperà all'Eurofestival di Mosca a maggio 2009 e di cui vi proponiamo un duetto sulle note di "We can work it out" dei Beatles. Manca poco ormai all'arrivo del Cavaliere della Repubblica Italiana Achinoam Nini in arte NOA a Catania, città nella quale tenne il suo primo concerto (in duo con Gil Dor) ben 17 anni fa. L'incontro tra il sottoscritto e Achinoam Nini (Noa nasce nel 1994) ha dell'inverosimile, perchè durante un meeting di promoters europei di jazz a Parigi nel 1991, uno di essi, mi diede una cassetta: era un live di un duo, il mio amico mi disse "guarda te la regalo, l'ho avuta pochi giorni fa a Tel Aviv in uno studio, ma non è roba per me, forse può andare bene per quel festival arabo che curi a Gibellina". Quante cassette e quanti CD si ricevono! Non si riesce ad avere neppure il tempo di ascoltare tutto. Comunque, di ritorno a Catania, la infilai dentro la mia vecchia Alfasud Sport e non so come dire, ebbi da subito la sensazione di ascoltare una voce straordinaria: canzoni ebraiche, inglesi, alcune cover dei Beatles, persino Material Girl di Madonna! E così decisi, che sì, il mio amico francese aveva ragione, il festival di Gibellina poteva essere una buona occasione, sarebbe stata la prima volta per un gruppo israeliano. Ma come fare per arrivare a questa cantante? La cassetta era tutta in ebraico, nessun numero di telefono o fax (non siamo nel periodo delle mail), così provo con l'Ambasciata d'Israele a Roma, ma subito loro mi dicono "ma è sicuro del nome? Guardi che non esiste questa cantante". Sì che sono sicuro, l'unica cosa che si legge è proprio il nome, possibile che i famosi servizi israeliani non fossero capaci di rintracciare una di loro? Alla fine la mia tenacia fu premiata : un numero di fax di Tel Aviv. Dal nostro vecchio ufficio nei pressi di Piazza Verga un foglio con il logo di Catania Jazz spiccò il volo verso Israele, c'era un invito per settembre 1992 per Gibellina. La risposta non fu immediata, ci vollero alcuni giorni per ricevere la conferma che sì il duo era libero e che poteva partecipare e ci vollero mesi per ricevere la prima foto (in B/N) dei due. Tutto a posto quindi? Macchè. Alcuni mesi prima della data fissata, da Gibellina mi dicono che bisogna rinunciare alla cantante israeliana, i voli per le 4 persone costano una tombola, più del gruppo, a meno che non accettino di restare 6 notti in Sicilia. Obietto: ma si può chiedere ad un artista di passare una settimana a Gibellina per un concerto pagato per giunta 2000 dollari? Niente da fare, serviva un'idea per far arrivare Achinoam Nini e la voglia di vedere dal vivo la voce della cassetta era tale che il sottoscritto ebbe l'idea di creare apposta per lei un minifestival a Catania. Il ragionamento era semplice: noi a Catania eravamo fermi nel settembre del 1992 e comunque quei due col jazz non ci azzeccavano nulla, quindi, primo, vediamo se accettano le sei notti ma con due concerti e poi ci prendiamo due cantanti arabe del programma di Gibellina e ci facciamo un festival al femminile. "Le Donne del Deserto", si chiamò e sbagliammo titolo, avremmo dovuto chiamarlo Le donne nel deserto (del cortile). In più, l'algerina Houria Aichi e la marocchina Amina Alauoi fecero più del doppio degli spettatori della nostra israeliana (solo 85 spettatori, tra cui una giovanissima Carmen Consoli). Comunque alla fine del 1993 dopo altri concerti da noi organizzati per la nostra amica, vengo invitato a Tel Aviv. Scopro così che l'ufficio cui inviavo i miei fax era uno stanzino di un grande garage pieno di materiali di amplificazioni, perchè le persone che si dedicavano alla ragazzina dovevano pur mangiare e i soldi erano veramente pochi. Ma, sul muro, vicino al fax, scorgo un foglio familiare, anche senza i colori rossoazzurri, il nostro logo è inconfondibile, mi avvicino, è il mio primo fax del '91. Chiedo: ma che l'avete incorniciato? E loro mi dicono "ti dobbiamo raccontare una storia. Avevamo registrato la cassetta e il CD da una settimana appena, non era neppure in vendita in Israele, quando riceviamo il tuo fax . Ci siamo chiesti se non era uno scherzo, Achinoam è andata a guardare sulle mappe dov'era questa Catania. In Sicilia? E come fanno questi a sapere di noi? E chi sono? Ma Gil Dor, che è amico di Al Di Meola, dice di conoscere questa città, Al ha suonato lì un paio di volte e ne parla benissimo". Compresi allora tutto, il ritardo nella risposta, i mesi per avere una foto. Una storia incredibile! Abbiamo scoperto Noa prima degli stessi israeliani e lei non si è mai dimenticata di tutto questo. Dalla terrazza di via Crociferi ad oggi, il nostro cavaliere ne ha percorsa tanta di strada, portando la sua musica in tutti e cinque i continenti, senza mai compromessi con lo star business e la musica commerciale. Il destino ha voluto che la giovane yemenita, cresciuta nel Bronx, incrociasse nella sua vita i grandi della Terra, da Papa Woytila a Madre Teresa di Calcutta, da Rabin ad Arafat a Bill Clinton così come i grandi della musica: da Stevie Wonder a Santana, da Sting a James Taylor, ai nostri Pino Daniele e Zucchero, tanto per fare solo alcuni nomi. Noa dice sempre che siamo cresciuti insieme. Non è proprio così vero. Lei sì, tantissimo. Noi senza di lei, avremmo già chiuso i battenti. In questi tanti anni in giro per l'Italia, non c'è stato sindaco o presidente di provincia o regione che non abbia voluto incontrare Noa, darle un dono, farle sentire il calore degli italiani nei suoi confronti, darle la cittadinanza onoraria con una cerimonia commovente (Melpignano, patria della Notte della Taranta) o le chiavi della città (Firenze) o il tricolore (Reggio Emilia) o un semplice dono, a volte sconclusionato, tipo quei libri da 50 chili tutti in Italiano, che mai sono approdati a Tel Aviv, di cui ogni buon Comune italiano è dotato. E Catania? Provate a pensare a tutti i sindaci che abbiamo avuto dal 1992 ad oggi. Mai un invito, neanche per un caffè. Figuriamoci la cittadinanza onoraria: avuta nel Salento, promessa a Napoli, Noa ha sempre pagato purtroppo per lei, l'affetto che le nostre amministrazioni hanno sempre avuto per noi di Catania Jazz. Piccini piccini, ecco come sono stati e sono i nostri amministratori. Per fortuna non tutti in Sicilia sono così: da Presidente dell'ARS, l'on. Miccichè riservò a Noa un'accoglienza da capo di stato, riempiendo l'aula di ragazzi delle scuole e mostrò una grande eleganza nell'apprendere che Noa non poteva quel giorno nè parlare nè cantare per uno scherzo delle sue corde vocali; il fragile carrettino siciliano che le regalò (unito agli sforzi dell'allora Presidente x riattaccarlo) rimane tra le cose che Achinoam ricorda con più piacere. Ed io ho imparato che più che con destra e sinistra i Siciliani conviene classificarli con le parole che Sciascia mise in bocca al boss mafioso nell'ultima scena del "Giorno della Civetta". Poco male: a Catania lei appartiene solo al pubblico catanese esattamente come Catania Jazz. Per finire, un doveroso ringraziamento al Presidente Giorgio Napolitano, che l'ha fatta Cavaliere della Repubblica. Noi pensiamo che sia il più bel cavaliere d'Italia e siamo orgogliosi e fieri di riaverla di nuovo tra noi. Pompeo Benincasa |
| Al Teatro Brancati, con l'omaggio dedicato alla grande artista israeliana da CataniaJazz, assisteremo a un doppio evento: l'amarcord di una carriera internazionale partita proprio dalla nostra città e lo "scandalo" della collaborazione con la cantante palestinese Mira Awad. Perché la musica sia anche strumento di lotta contro l'integralismo e il fanatismo
Ne è passato di tempo da quella lontana sera del 1992, quando la cantante israeliana Achinoam Nini e il collega Gil Dor si esibirono a Catania. Una sconosciuta, che diciassette anni fa non sapeva neanche dove fosse la città etnea: la cercò sulla cartina, pensando si trattasse di uno scherzo.E adesso Noa ritorna, mercoledì 4 marzo al Teatro Brancati, ormai Cavaliere della Repubblica italiana e dopo aver girato tutto il mondo con la sua musica, per riproporre quello che fu il suo primo concerto all'estero, il lancio della sua carriera internazionale. In tutti questi anni Noa non si è mai dimenticata di Catania e soprattuto di Pompeo Benincasa, direttore artistico di CataniaJazz, che la scoprì. Nei momenti difficili della rassegna, l'artista israeliana c'è sempre stata.Eppure, ricorda Benincasa con rammarico, Catania non ha mai tributato grandi onori a Noa, al contrario del resto dell'Italia. E' per questo che il solo concerto dell'artista israeliana con la sua band, - nel cartellone del CataniaJazz, giovedì 5 marzo al Teatro Metropolitan - non poteva bastare. Benincasa lo aveva già anticipato in un'intervista a Step1, le idee non sono mai mancate. Ed è così che il 4 marzo, in una esclusiva serata ad inviti, Noa riproporrà la sua prima esibizione a Catania, in duetto con Gil Dor, oggi come allora. L'artista racconterà di sé, della sua vita e della sua carriera, ma anche del suo rapporto con la città e la Sicilia, in conversazione con il pubblico.Ma un'ulteriore sorpresa sarà il duetto con l'amica palestinese Mira Awad, con cui Noa canterà il brano in concorso per l'Eurofestival di Mosca.La Awad sarà in concerto a Catania anche domani, al Teatro Brancati, per la rassegna MusicaDonna di CataniaJazz. Ad accompagnarla ci saranno Amos Haddani alla chitarra e Gadi Seri alle percussioni. Una scelta che ha già fatto discutere, quella delle due artiste di esibirsi insieme.Mira e Noa, infatti, sono state scelte per rappresentare Israele al festival internazionale. Le due artiste e amiche hanno subito accettato: a Mosca loro vogliono cantare la speranza, senza fingere che tutto vada bene. Specialmente dopo la guerra a Gaza, i bombardamenti, i morti. Ma non sono mancate le critiche e gli appelli a desistere. Molti artisti arabi hanno chiesto a Mira di declinare l'invito, di non rendersi complice della strategia di Israele: una campagna mediatica per dare l'illusione che israeliani e palestinesi vivano in armonia, al di là di Hamas. Una giustificazione all'eccidio, come l'hanno definita.Ma Mira e Noa vogliono trovare una strada per la pacifica convivenza dei due popoli, con pari diritti e condizioni di vita, e il modo in cui hanno scelto di farlo è semplicemente cantando. A Catania, come a Mosca. |
5 February 2009
Noa's concert in Palermo (Sicilia, Italy)
Noa / Gil Dor Ouverture “Noa”
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| Noa e l'Orchestra del Teatro Massimo di Palermo inaugurano la Stagione di concerti 2009 Pubblicato: Feb 3, 2009
La Stagione concertistica 2009 del Teatro Massimo si inaugura giovedì 5 febbraio alle ore 20.30 con “Classic & Different”, concerto che vedrà impegnati l'Orchestra del teatro palermitano diretta da Ilan Mochiach con protagonista la popstar Noa e la partecipazione del chitarrista e compositore Gil Dor. La cantante, nota a tutti per l'impegno che da sempre la vede schierata a difesa della pace e in favore del dialogo israelo-palestinese, interpreterà un programma impaginato a sottolineare come la musica permetta un peculiare dialogo tra le culture, i secoli e i generi. Sono previsti brani tratti dal repertorio classico occidentale accanto a pagine celebri del musical americano, della canzone napoletana e del repertorio tradizionale yemenita al quale Noa si ricollega per appartenenza familiare. Il progetto “Classic & Different” è nato insieme alla Israel Philharmonic Orchestra più di dieci anni fa come iniziativa divulgativa per il pubblico giovane. “Classic & Different” è anche una sorta di autobiografia in musica, dove Noa mostra tutte le influenze che ne hanno plasmato la personalità artistica. «Cantare per me è come pregare. è grazie alla mia voce che riesco a esprimere la mia anima e la mia identità culturale». Da più di diciassette anni Achinoam Nini (che in ebraico significa “sorella di pace”) in arte Noa, israeliana di Tel-Aviv, utilizza il canto e la musica come strumento di contatto tra identità diverse. I suoi concerti spesso delineano un viaggio a ritroso nelle proprie origini, sulle tracce dei nonni, ebrei yemeniti. «In ogni luogo sono riuscita a superare barriere di religione, di linguaggio, di cultura. E ogni volta che vedo persone così diverse unite dalla mia voce mi sale nel cuore la speranza per il genere umano e per il futuro. Canto in tre lingue: ebraico, yemenita e inglese; fondo tre culture diverse e ballo perfino una danza tradizionale; tutto per raccontare per raccontare una storia: la mia. E nonostante sia una vicenda molto personale – perché in fondo racconto il mio percorso familiare – cantandola incredibilmente essa diventa una storia universale, condivisa e sentita da tutti». La voce di Noa dà corpo e anima all’Israele del dialogo; i suoi concerti sono un inno alla riconciliazione e al riconoscimento dell’altro da sé; le sue parole riflettono l’angoscia, i dubbi, i timori e le speranze di chi, oggi, crede nella pace. Davanti al pubblico di tutti i continenti, di tutte le razze e di tutte le religioni, Noa canta il valore della vita e l’importanza del dialogo, valori che non si perdono nel sangue e nell’odio: «valori in cui continuo a credere profondamente e per i quali continuo ad adoperarmi come meglio posso: è un impegno necessario per continuare a vivere, per non deprimersi, per ricavare da se stessi energie positive. Non bisogna arrendersi alla sete di vendetta ma inseguire sempre la riflessione e il sorriso come strumenti per commuovere chi ci ascolta. |
| è nato insieme alla Israel Philharmonic Orchestra più di dieci anni fa come iniziativa divulgativa per il pubblico giovane. “Classic & Different” è anche una sorta di autobiografia in musica, dove Noa mostra tutte le influenze che ne hanno plasmato la personalità artistica. «Cantare per me è come pregare. è grazie alla mia voce che riesco a esprimere la mia anima e la mia identità culturale». Da più di diciassette anni Achinoam Nini (che in ebraico significa “sorella di pace”) in arte Noa, israeliana di Tel-Aviv, utilizza il canto e la musica come strumento di contatto tra identità diverse. I suoi concerti spesso delineano un viaggio a ritroso nelle proprie origini, sulle tracce dei nonni, ebrei yemeniti.
«In ogni luogo sono riuscita a superare barriere di religione, di linguaggio, di cultura. E ogni volta che vedo persone così diverse unite dalla mia voce mi sale nel cuore la speranza per il genere umano e per il futuro. Canto in tre lingue: ebraico, yemenita e inglese; fondo tre culture diverse e ballo perfino una danza tradizionale; tutto per raccontare per raccontare una storia: la mia. E nonostante sia una vicenda molto personale – perché in fondo racconto il mio percorso familiare – cantandola incredibilmente essa diventa una storia universale, condivisa e sentita da tutti». La voce di Noa dà corpo e anima all’Israele del dialogo; i suoi concerti sono un inno alla riconciliazione e al riconoscimento dell’altro da sé; le sue parole riflettono l’angoscia, i dubbi, i timori e le speranze di chi, oggi, crede nella pace. Davanti al pubblico di tutti i continenti, di tutte le razze e di tutte le religioni, Noa canta il valore della vita e l’importanza del dialogo, valori che non si perdono nel sangue e nell’odio: «valori in cui continuo a credere profondamente e per i quali continuo ad adoperarmi come meglio posso: è un impegno necessario per continuare a vivere, per non deprimersi, per ricavare da se stessi energie positive. Non bisogna arrendersi alla sete di vendetta ma inseguire sempre la riflessione e il sorriso come strumenti per commuovere chi ci ascolta. |
| Particolare importanza riveste la nuova stagione sinfonica 2009: sul palcoscenico, all’Orchestra del Teatro Massimo guidata da celebri direttori quali James Conlon e Jeffrey Tate si alterneranno due compagini internazionali come l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo con Jurij Temirkanov e la Israel Philharmonic Orchestra con Riccardo Muti. Fra gli ospiti al fianco dell’Orchestra del Teatro, anche artisti di confine, beniamini di un pubblico meno tradizionale, come la cantante israeliana Noa, l’eclettico performer Elio e il compositore e pianista Giovanni Allevi. |
This post is dedicated to Mariangela & Maurizio Noa (Achinoam Nini) Nata in Israele da genitori yemeniti e cresciuta negli Stati Uniti, si è presto trasferita a Tel-Aviv dove, durante il servizio militare, ha iniziato a cantare in pubblico. Ha studiato alla Rimon School of Jazz and Contemporary Music, fondata, fra gli altri, da Gil Dor, col quale si esibisce sin dal 1991, per poi incidere il suo primo album, Noa, nel 1994, prodotto da Pat Metheny. Sempre nel 1994, a sostegno della nascita di uno Stato Palestinese, ha cantato in Piazza San Pietro, alla presenza del Papa e di oltre centomila persone, la sua versione dell’Ave Maria di Gounod, attirando il favore del popolo israeliano e l’opposizione della destra oltranzista e ortodossa; nello stesso anno è la prima cantante israeliana invitata al Festival palestinese di Nazareth. Nel 1995 ha partecipato come ospite internazionale al Festival di Sanremo e raggiunto la vetta delle classifiche in Francia. Nel 1996 ha pubblicato il secondo album, Calling, cui è seguito, nel 2000, Blue Touches Blue. Partner di Al Di Meola, Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Sting, Carlos Santana, Joan Baez e altri grandi artisti, ha cantato nelle colonne sonore di film di Luc Besson, mentre Roberto Benigni e Nicola Piovani le hanno chiesto d’interpretare “Beautiful That Way” sul tema di La vita è bella. Dal 2003 è Ambasciatrice della FAO nel Mondo. Nella primavera del 2008 è uscito il suo nuovo album Genes & Jeans. Il 14 maggio 2009 rappresenterà per la prima volta Israele all’Eurofestival di Mosca, dove si esibirà con la palestinese Mira Anwar Awad: insieme canteranno in ebraico, arabo e inglese, come ulteriore invito al dialogo e alla coesistenza pacifica fra i popoli. Ilan Mochiach Nato a Tel-Aviv, ha studiato alla New York University. Compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, è fra i fondatori della Rimon School of Jazz and Contemporary Music di Tel-Aviv. Insegna alla Jerusalem Academy of Music and Dance e ha diretto numerose orchestra internazionali, fra le quali l’Orchestra Arturo Toscanini, l’Orchestra del Maggio Musicale e l’Orchestra Regionale della Toscana, la Israel Philharmonic e la San Francisco Orchestra. Questo primo concerto della Stagione riassume lo spirito programmatico che sottende all'intero cartellone e che ne ha decretato l'alto apprezzamento del pubblico: nel calendario si alterneranno gli appuntamenti con il repertorio classico-romatico sotto le bacchette di Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Conlon e Jeffrey Tate ma anche proposte meno convenzionali come nel caso dei concerti di Noa, Giovanni Allevi ed Elio. Inoltre appuntamento con l'opera in forma di concerto, Faust di Gounod con Andrea Bocelli per la prima volta nel ruolo del protagonista. Esauriti prestissimo gli abbonamenti, anche i biglietti singoli sono stati quasi tutti venduti nei primi due giorni di botteghino. Sold out il concerto di Giovanni Allevi. Pochissimi i posti per quello di Riccardo Muti |






















