Anything about Israeli Singer Achinoam Nini (Noa), This blog is a continuation of the project to create Data Base about Noa's career called "Noa's Museum". (You can find information about it on www.noasite.net) All the material published on Noa's Museum is exclusively owned by the authors of the pictures, articles, websites and are used with no intention of infringement of copyrights and without any commercial purpose.
19 February 2014
Support "Love Medicine", Noa's next Album
28 February 2011
Noa releases in Italy the album "Noapolis. Noa sings Naples"
Noa is releasing two albums this month. One is her rendition of classical Neapolitan songs-this album has been released in Italy and Spain, and she is touring to promote that album at the moment. At the end of the month, she will be releasing a Hebrew album, singing classical Israeli songs backed by the Jerusalem Symphonic Orchestra and will be headlining the prestigious Israel Festival with two live concerts with songs from the album.

Musica: Noa, la scugnizza d'Israele, canta l'amore per Napoli
ultimo aggiornamento: 28 febbraio, ore 20:07
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - 'Noapolis: Noa sings Napoli' e' il suo nuovo album. Lei, Noa, la scugnizza d'Israele, omaggia cosi' la citta' del golfo accompagnata da Gil Dor e da i Solis String Quartet.
"Carissimi napoletani - scrive - io, come voi, vivo vicino al mare... Un mare di lacrime, di parole, di speranze e di paure. Un mare di musica e di sogni. Una nave che scompare in lontananza... I propri cari sono lasciati indietro. Una cartolina da casa suscita infinite emozioni. E a dispetto di un passato spesso tragico, sempre l'inguaribile romanticismo, lo scintillio degli occhi, la rudezza e la delicatezza, e la risata nata dalla sofferenza. Questi elementi, comuni alle mie ed alle vostre origini, uniscono le nostre culture in un forte, virtuale legame di sangue e bellezza, di gioia e dolore".
Invitata a Napoli per l'inaugurazione del Parcheggio Morelli di cui sara' madrina d'eccezione, il 3 marzo alle ore 21, la cantante presentera' in anteprima mondiale al teatro Sannazaro il suo ultimo disco, un contributo a una scommessa imprenditoriale napoletana per il rilancio di una metropoli che vuole tornare ad essere capitale di impresa e di arte, di bellezza, di cultura, di rispetto, ma soprattutto un evento organizzato nell'ambito de ''il Giubileo per Napoli'' a cui interverra' il cardinale Crescenzio Sepe.
Napoli e Tel Aviv. In fondo non sono due città così diverse e distanti. A pensarla così è Noa, che alla città partenopea ha dedicato il suo nuovo album, Noapolis. Noa sings Napoli. In questo lavoro discografico la cantante israeliana rilegge in chiave personale i classici della canzone napoletana, da Torna a Surriento a Era de maggio, calandosi perfettamente nel dialetto e nello spirito di questi brani. Il cd, che viene presentato in anteprima mondiale in un concerto a Napoli il 3 marzo, è frutto della collaborazione di Noa con Gil Dor e il quartetto partenopeo Solis String Quartet. Famosa nel mondo anche per il suo impegno in favore della pace e della convivenza fra israeliani e palestinesi, alla vigilia del concerto napoletano Noa racconta del suo rapporto con la
tradizione musicale partenopea e riflette sulla situazione in Medio Oriente e sulla rivoluzione del mondo arabo.
Nel booklet dell'album Noapolis ha scritto un bel messaggio rivolto agli abitanti di Napoli. Pare proprio che lei abbia un rapporto stretto con questa città. «Sì, ho creato molte amicizie in tutta Italia nel corso degli anni in cui ho suonato e viaggiato in questo Paese, soprattutto nel Meridione, da Napoli alla Sicilia. Quando ho cominciato a esibirimi in Italia è stato in Sicilia, la mia promoter è di Catania. Poi mi sono mossa verso Napoli, adoro la Costiera amalfitana, Capri, una delle zone più belle del mondo. Parlare di bellezza in rapporto a Napoli, con tutti i suoi problemi, oggi potrebbe sembrare un paradosso. Ma la bellezza è dappertutto, nelle strade, nei negozi, nei caffè. E' nostro compito scoprirla intorno a noi».
La canzone napoletana vanta una lunga e prestigiosa tradizione popolare in Italia. Confrontandosi con questa tradizione si è assunta una grande responsabilità, se ne è resa conto? «Sì, certo! Per questo ho dovuto fare molta attenzione. Il mio approccio è stato prendere queste canzoni con tutto il rispetto che meritavano, senza cercare di farle diventare quello che non sono, ad esempio brani pop o canzonette che tutti possono canticchiare. Ho voluto entrare nello spirito di quelle canzoni, ascoltandole con molta attenzione, tirando fuori la loro anima. E per è un grande onore aver ricevuto il supporto e l'approvazione dei napoletani».
E' stato difficile penetrare nello spirito del dialetto napoletano?
«Sì, ogni volta che ti inoltri in una lingua che non è la tua ti trovi di fronte a una sfida. Ma penso di averlo fatto piuttosto bene! Prima di tutto, perché l'ho fatto con grande amore. Secondo, ho un buon orecchio musicale e apprendere un accento è come imparare la musica, non si tratta semplicemente di riprodurre delle parole ma di imparare la melodia di quelle parole. Inoltre ho avuto un grande aiuto dai miei amici napoletani che sono stati i miei maestri. Molte persone di Napoli mi hanno detto che ho fatto un buon lavoro e credo che il mio vantaggio sia il fatto di essere un'outsider, una straniera, una che non parla la lingua italiana. Forse un italiano tenderebbe a spingere quelle parole dialettali nella direzione della lingua italiana; per me il napoletano è come una lingua nuovo, non un dialetto, e l'ho appreso cercando di rispettarne tutte le sfumature fonetiche».
Lei dice che Napoli e la sua città, Tel Aviv, hanno molte cose in comune. Ma si potrebbe dire che, in fondo, tutte le città che si affacciano sul Mar Mediterraneo si assomigliano... «Sono d'accordo. La vicinanza al mare ha un'enorme influenza sulla vita delle persone. Il mare gioca un ruolo molto importante nella mia vita: a Tel Aviv quasi tutti giorni cammino spesso sulle rocce lungo la costa e in riva al mare trovo spesso idee e ispirazione. Mia figlia più piccola, nata pochi mesi fa, si chiama Yum, che in ebraico significa mare, un elemento fondamentale della mia vita e, credo, nella vita di tutti. Chi vive sulla costa è spontaneamente più aperto alle altre terre e culture, come una finestra sul mondo, grazie alla circolazione di persone, cose, navi, idee. Chi vive sul mare, inoltre, è un sognatore: non si può guardare il mare e non sognare, non coltivare l'immaginazione, non pensare a ciò che si nasconde oltre l'orizzonte. Questo vale per i migranti che si affidano al mare per cercare un futuro migliore, e per le persone dall'altra parte del mare che accolgono i migranti. Il mare rende anche più fragili perché chi vive sulla costa è esposto agli invasori, alle armi, alle guerre, come è successo a Napoli, a Tel Aviv, a tutte le città portuali del Mediterraneo».
Come israeliana, come guarda a tutto ciò che sta accadendo nel mondo arabo? E quali possono essere le conseguenze di questi cambiamenti sul suo Paese? «Sono piena di speranza. Certo nessuno può predire come finiranno le cose. Ma, dato che questa rivoluzione non ha origine in un movimento politico e religioso, spero davvero, e prego che sia così, che il cambiamento porti un reale progresso nel governo di questi Paesi e, soprattutto, nella qualità di vita della gente che, sono sicura, ci aiuterà a raggiungere la pace nella nostra regione. Sono convinta che molte persone nei Paesi arabi guardano Israele, la nostra democrazia, il nostro sistema giudiziario, il nostro sviluppo industriale e commerciale e pensano: "perché non possiamo essere così anche noi? perché non possiamo cambiare?". Io spero che a un certo punto tutti i Paesi della regione raggiungano un sistema politico ed economico ugualmente sviluppato, in modo tale che israeliani e arabi possano confrontarsi alla pari, sullo stesso piano. In questo modo sarebbe più facile comunicare. Un'altra considerazione: si è sempre posta eccessiva attenzione sul conflitto israelo-palestinese come priorità assoluta, quando invece non è così. La rivoluzione in vari Paesi, dalla Tunisia all'Egitto, ha cambiato la prospettiva e dimostrato che nel mondo arabo ci sono molti altri problemi alla base, che gli egiziani, ad esempio, vivevano nella frustrazione. E soprattutto che Israele non è il nemico numero uno e non è il responsabile di tutti i problemi della regione. Ho fiducia che, in questa nuova prospettiva, forse anche gli israeliani si libereranno dalla paranoia di essere attaccati da tutti, paranoia che blocca la possibilità di raggiungere la pace».
Ha tre figli, come riesce a gestire la vita professionale e quella familiare?
«Devo dire che oggi viaggio molto meno di un tempo, ho molto rallentanto la mia carriera. Quando sono in giro per lavoro in genere porto con me i miei figli, una volta il figlio più grande, un'altra volta la secondogenita. Ovviamente la più piccola, Yum, adesso è sempre con me. Anche mia madre viaggia spesso con noi. Ho poi l'assistenza di una ragazza israeliana e il grande aiuto di mio marito, che è un medico e un padre stupendo. Per me fare musica è una vocazione, una missione. Ma i miei figli sono più importanti. E devo lavorare duro, faticare molto e scendere a compromessi per continuare a lavorare ma senza mai venire meno al mio compito di madre».
11 February 2008
Noa's new album "Jeans & Genes" to be released
Joining Noa and Gil Dor on stage will be: Jean Paul Zimbris on drums, Gadi Seri on percussion, Gil Zohar on keyboards, and Anat Firestone on bass.
26 March 2006
Noa's song Babel (spanish version) included at the 2cd album New Woman (Spain)
Noa's song Babel (on its spanish version) included at the new 2CD album "New Woman(30 tracks for a new woman)" released in Spain March 26th |
| Review:
Un doble CD dirigido al público femenino de más de 25 años. Un disco para ese estilo de vida. El CD1 es New Woman Internacional con las mejores y más recientes artistas internacionales, desde Beyoncé a Carla Bruni y desde Marisa Monte a Anastacia. El CD2 es New Woman en español, con artistas como Bebe, Luz, Estrella Morente, Pasión Vega o Carmen París.
Tracks: First CD 1. Come away with me - Norah Jones 2. Crazy in love - Beyonce Knowles 3. Left outside alone - Anastacia 4. Woman - Neneh Cherry 5. Automatic imperfection - Marlando 6. Ain't got no / I got life - Nina Simone 7. What you are made of - Lucie Silvas 8. Amor I love you - Marisa Monte 9. Quelqu' m M'a dit - Carla Bruni 10. Fado curvo - Mariza 11. Go Cain - Najwa Nimri 12. In your eyes - Kylie Minogue 13. Two people - Tina Turner 14. Aganjú - Bebel Gilberto 15. You hand me - Joss Stone second CD 1. Un nuevo día brillará - Luz Casal 2. Andar conmigo - Julieta Venegas 3. Tu despedida - Mónica Molina 4. Nostalgias - Estrella Morente 5. Babel - Noa 6. María se bebe las calles - Pasión Vega 7. Savia nueva - Carmen París 8. Si tú ya no me quieres - Las Niñas 9. Siempre me quedará - Bebe 10. Lágrimas - Natasha Dueñas 11. No voy a llorar - Mónica Naranjo 12. Quiero más de ti - Marta Sánchez 13. Cómo quieres que te quiera - Rosario Flores 14. La estatua del jardín botánico - Soledad Giménez 15. Así será - Henrik Takkenberg Released on 26/03/2006 by EMI-ODEON S.A |
10 February 2006
Noa records with Amine the song "Les Femmes" (France)
Noa Records Song with french singer Amine.
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| Noa has recorded a duet with France's rising singing sensation Amine. The song will be released as Amine's second single from his current album. The first single has topped the French charts for four weeks. The original version sung by Amine can be found on his album. The song is called "Les Femmes" ('The Women") and touches on political and humanitarian issues. The atmosphere in the studio was fantastic and the result was even more so. The song will be added as a bonus track on the French release of the new live DVD and double CD, to be released in the near future |
2 May 2002
Noa appears on Roberto Benigni's album "Roberto Benigni e la musica- Quanto t'ho amato."
2 April 2002
Noa appears on Joan M. Serrat's album "Versos en la boca"
More info at www.noasite.net:
1 March 2002
Noa recording the new album "Now" at Hilversum Studios (Netherlands)
9 October 2000
Noa's song "Otra vez" included on the OST of the movie "La Gran Vida"
1 September 2000
Noa receives "Gold" for sales of "Achinoam Nini and the Israel Philharmonic Orchestra" in Israel
10 August 2000
Noa’s “Blue Touches Blue “ Reaches Gold in Spain (August)
2 March 2000
Noa appears on David Broza's album "Isla Mujeres"
24 February 1998
Noa appears on Peter Maffay's album Begegnungen
1 July 1997
Noa appears on Graeme Revell's album Vision II Rumi
2 June 1997
noa appears on Bustan Abraham's album "Fanar"
15 January 1996
Noa's duet with Florent Pagny included on his album " Bienvenue Chez Moi"
15 January 1996, Philips
(Polymedia/Universal Distribution), semi-compilation)
/(CD, Mercury records)




