Noa, un personaggio a tutto tondo Attesissimo fra gli altri, nella serata clou di questa straordinaria edizione del festival Musicultura, è l’arrivo di Noa.
La cantante israeliana, d’origini arabe, è un talento internazionale d’affermata fama. Oltre a vantare un bagaglio musicale di notevole spessore, è anche una donna molto impegnata nel sociale, soprattutto per promuovere il dialogo israeliano-palestinese. Intervistata brevemente al telefono, Noa ci parla del Festival come di un’importante occasione per i talenti emergenti di esibirsi davanti al grande pubblico. «È un evento che offre sempre proposte di alta qualità, che lo rendono così una degna e prestigiosa piazza dove poter affermare o confermare le proprie doti artistiche». Circa, invece, la possibilità di coniugare poesia e musica nel testo di una canzone, la grande interprete ci svela che lei stessa trae dalla poesia preziosa linfa vitale. «Il grande potere della musica è quello di coinvolgere, emozionare, evocare sensazioni che ci accomunano, tutti in quanto uomini». © www.musicultura.it |
| Sciuscià diventa Album e Diario filmato per raccontare la XVI edizione del Festival
Document Actions Il 13 dicembre scorso è stato presentato presso l’Enoteca degli Antichi Forni di Macerata, "Sciuscià, Album e Diario filmato" della XVI edizione di Musicultura - Festival della Canzone Popolare e d'Autore. Storie, immagini, sensazioni raccolte dalla Redazione Unimarche durante i preparativi e nel corso delle serate finali svoltesi il 23, 24 e 25 giugno 2005 allo Sferisterio di Macerata. Tra i materiali pubblicati nell'Album e montati nel video-diario, le interviste ai numerosi artisti ospiti (Povia, Gianmaria Testa, Ivano Fossati, Dacia Maraini, Enzo Avitabile, Massimo Ranieri, Antonella Ruggiero, Teresa De Sio, Noa,... ) e agli otto vincitori tra cui il vincitore assoluto Simone Cristicchi; i racconti degli addetti ai lavoratori e quanto ancora abbia reso indimenticabile l'ultima edizione del Musicultura Festival. |
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Per maggiori informazioni o richiedere una copia del libro: musicultura@musicultura.it |
Anything about Israeli Singer Achinoam Nini (Noa), This blog is a continuation of the project to create Data Base about Noa's career called "Noa's Museum". (You can find information about it on www.noasite.net) All the material published on Noa's Museum is exclusively owned by the authors of the pictures, articles, websites and are used with no intention of infringement of copyrights and without any commercial purpose.
25 June 2005
Noa's concert in Macerata (Italy)
2 June 2005
Noa guest of Massimo Ranieri's concert in Napoli (Italy)
MASSIMO RANIERI, Uno splendido spettacolo per la prima delle due serate di "Accussì grande". In scena con Ranieri musicisti superbi, dieci ballerini, l'usignolo Noa.
Già regista dell’Elisir d’amore, Massimo Ranieri torna al San Carlo, concesso prima di lui solo a Claudio Baglioni, per “Accussì grande”. Autore, con Gualtiero Peirce, regista e protagonista dello spettacolo, che prende il nome dal suo terzo album-capitolo di un’antologia napoletana (dopo “Oggi e dimane” e “Nun è acqua”), si avvale anche per quest’altra perla della collaborazione dei preziosi Mauro Pagani e Mauro Di Domenico. Firma le coreografie Franco Miseria, le luci Franco Ferrari, i costumi stile varietà sono di Coveri. Il concerto-evento, che ha visto il tutto esaurito per le due serate, è promosso dalla Provincia di Napoli: “il ricavato della prima serata – spiega il presidente Dino Di Palma – ci permetterà di finanziare una mensa di solidarietà nell’area orientale della città”; la seconda serata è dedicata alla popolazione ultra sessantacinquenne, alla quale sono stati riservati gran parte dei biglietti.
Lo spettacolo, lungo excursus nella canzone napoletana, propone anche i successi italiani dell’ex scugnizzo di Santa Lucia che ricorda in conferenza come al San Carlo, poco più che bambino, portava il caffè agli orchestrali. Sembra che il tempo non sia trascorso, e lui non dimentica gli esordi. Guarda caso, in “Accussì grande” Ranieri racconta in musica la storia di Gianni, un bambino di otto anni (Emanuele D’Angelo), la stessa età del suo debutto, in un continuo rimando di flash back e presente. “Il bambino è un figlio del mondo, sfruttato. A Napoli l’abbiamo sempre avuto il lavoro minorile…”. “Lo spettacolo è di prosa, e in scena ci sono dieci ballerini scelti da Miseria, e sei musicisti: le canzoni rappresentano il collante tra una scena e l’altra. Mi inorgoglisce essere al San Carlo, dove torno con la mia veste più consona; è per me la realizzazione di un sogno che coltivavo da tutta una vita”. “La nova gelosia” e “Dicitincello vuje”, “Tu sì na cosa grande” e “Torero”, “Te vojo bene assaje” e “Pigliate ‘na pastiglia”, passando per “Catarì”, per l’artista capolavoro di S.Di Giacomo/P.M.Costa. “Come ho scelto le canzoni? Mettendole in gola. Ha ragione Mauro Pagani quando afferma che con questi capolavori, dei quali io sono figlio, si deve lavorare per sottrazione, senza aggiungere”. “Tutto si regge su Di Giacomo e Viviani: sono il cemento armato della canzone napoletana, senza nulla togliere agli altri autori”. E “Dicitincello vuje” la canta in coppia con Noa, ospite dell’album. Spiega l’artista israeliana, capace di cesellare canzoni difficili come “Santa Lucia”, che ha tradotto lei stessa la canzone, maschile. "Canzoni napoletane, arabe, ebraiche, canzoni mediterranee hanno la stessa sonorità; la canzone napoletana ha un’incredibile melodia. Ho avuto l’onore di cantare “Torna a Surriento”, “Santa Lucia”, la mia preferita”, dice l’artista innamorata di Napoli che ne contraccambia l’affetto. “Avrei voluto invitare anche Nino D’Angelo, che ho conosciuto in occasione della trasmissione per Canale5, è assai tomo, è 'nu bello napulitano - spiega Ranieri che cita tutti i “grandi”: Mario (Merola) è un’altra fetta di Napoli, io un’altra, Murolo e Bruni sono un quarto dell’intera torta!…”. E il pubblico ritrova, oltre ai classici con arrangiamenti moderni, mediterranei, “Erba di casa mia”, “Se bruciasse la città”, “Da bambino”, “Ci vuole un fiore”, “Via del conservatorio”. ProssimI appuntamenti con Ranieri, per chi l’avesse perso al San Carlo, i concerti del 29 giugno all’Arena Flegrea e in autunno al teatro Augusteo. Maresa Galli.© www.ilbrigante.com |
Noa appears on Massimo Ranieri's album "Accussi Grande"
18 December 2004
Noa's performance at Vatican Christmas Concert (Vatican)

Noa at Vatican Christmas Concert. December 18th (duet with Massimo Ranieri) (the concert wasbroadcasted on italian tv and radio, on Dec. 24th) Concerto di Natale in Vaticano all'insegna della pace di Serena Sartini/ 18/12/2004
Ed il Concerto di Natale in Vaticano non è solo musica, ma anche solidarietà, speranza, unione di religioni, di colori, di razze. Proprio come il brano che ha introdotto la serata: “Happy Christmas (War is over)'' di John Lennon, cantata da tutti gli artisti proprio per comunicare quel desiderio di pace tra i popoli. A condurre la serata, come di consueto, la brava Cristina Parodi.
A salire sul palco tocca a Massimo Ranieri, un altro napoletano doc. Suggestiva la sua interpretazione nell’edita versione di Magnificat, scritto da mons. Marco Frisina su testo tratto dal Vangelo secondo Luca. Ad interpretare il primo duetto della serata è proprio Massimo Ranieri che, insieme alla israeliana Noa, si esibisce con “Santa Lucia luntana”, un brano napoletano, cantato in un dialetto perfetto anche da Noa. Una canzone che parla della nostalgia e che richiama alla mente “i tanti migranti in giro per il mondo che non vanno dimenticati – sottolinea l’artista israeliana – occorre ricordare il sentimento di queste persone”. Quale è l’augurio di Noa per questo Natale? “Sono ebrea e il 25 dicembre per me non è una ricorrenza particolare. Ma ho un grande rispetto per questa serata e per voi. Nel mondo – ha aggiunto l’artista – ci sono diverse religione che devono convivere affinché a vincere sia la pace”. I due artisti sono in perfetta sintonia: ne esce un duetto eccezionale.
o strepitoso duetto di Massimo Ranieri e l’israeliana Noa. Insieme cantano un brano in dialetto napoletano: "Santa Lucia luntana"(Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).
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