1 February 2006

Noa's road to Sanremo festival (Italy)

Carlo Fava e Noa, telepatia d'amore (by www.kataweb.it )
Il cantautore racconta il sodalizio con la star israeliana per portare a Sanremo Un discorso in generale (di Luca Trambusti )
Carlo Fava e Noa uniranno le voci a Sanremo per Un discorso in generale, testo composto dal cantautore milanese assieme al collaboratore Gianluca Martinelli, musica di Carlo Fava. Un discorso in generale è una canzone in cui l'amore vive nel dialogo immaginario tra i pensieri non detti, sorretto da una struttura musicale essenziale negli arrangiamenti. Dietro le due voci muovono il pianoforte di Carlo Fava e gli archi del Solis String Quartet, che accompagnarono Elisa in Luce (Tramonti a Nord Est), canzone vincitrice del Festival 2001. All'Ariston Un discorso in generale avrà dalla sua anche l'orchestra "che però resterà sullo sfondo, una sorta di 'schiena musicale'" spiega Fava. Del quale abbiamo raccolto le sensazioni che precedono la sua prima volta a Sanremo.

Carlo Fava canta con l'israeliana Noa. La prima domanda è la più ovvia: cosa vi ha uniti per Sanremo?
L'idea risale a molto tempo fa. E' della mia manager Adele Di Palma. Avevo scritto il brano e lei una notte ebbe l'intuizione: deve cantarlo Noa. Senza dirmi niente l'ha contattata e a Noa il pezzo è piaciuto. Ci siamo conosciuti a Torino in occasione di un suo concerto e abbiamo pensato che avremmo potuto cantarlo insieme. Per fortuna non lo abbiamo mai "sperimentato" in concerto, altrimenti per regolamento non avremmo potuto presentarlo a Sanremo. Nel frattempo si è sviluppato il nostro sodalizio, anche attraverso un concerto tenuto quest'estate. Sapendo di questa nostra collaborazione, Gianmarco Mazzi, il direttore artistico di Sanremo, mi ha invitato al Festival con l'intento di portare anche Noa. Lei ha accettato, conosce il Festival perché vi è già stata in qualità di ospite internazionale e ha voluto che ci fosse anche il Solis String Quartet, con cui collabora dal 2003.

Come avete sviluppato il lavoro in vista di Sanremo?
Ci siamo messi tutti al servizio della canzone, nel senso che occorreva dare la maggior enfasi emotiva possibile al brano. Io e Noa abbiamo cantato insieme, nello stesso momento, per rendere molto chiara l'idea raccontata. Le parole cantante sono in realtà quelle pensate, che per timidezza non si dicono. E alla fine non si sa se i due protagonisti arrivino a dirle o restino pensieri. Sono momenti che conosco, è una canzone quasi autobiografica. Che si nutre della mia carne, della mia esperienza, la sento vicina e l'atmosfera generale è molto intima. Tra me e Noa, e anche con i Solis, si è creata un'intesa immediata e intensa.

Perché ha deciso di partecipare a Sanremo?
Perché non ho nessun tipo di preclusione per esperienze di questo genere. Che oltretutto, in un periodo difficile per la musica come quello attuale, può diventare una grande opportunità, senza fare gli snob o rinunciare a un'occasione importante. A Sanremo si possono presentare anche proposte di qualità. L'esempio di Cammariere è forse il migliore in questo senso. L'unica cosa che non mi piace è l'idea della gara, che ha dei meccanismi assurdi e crudeli. Mi aspetto di essere riconosciuto e conosciuto per quello che sono e per quello che scrivo, che rientra nella tradizione dei cantautori italiani. Il vero premio è far conoscere a un pubblico più ampio il mio lavoro. Mi aspetto di rafforzare la mia posizione e la mia identità. E di poter fare più concerti.

Cosa succederà discograficamente dopo il Festival?
Ristamperemo l'album L'uomo flessibile aggiungendovi Un discorso in generale e una cover di un brano di Guccini, Certo non sai, contenuta nel suo ultimo disco Ritratti. Una dolcissima canzone d'amore che io presento per piano e voce trasformandola in una ballata rispetto al tango dell'originale.

Sono due contributi molto lontani dallo spirito de L'uomo flessibile. Perché ristampare quel disco?
Pubblicare un nuovo album adesso mi sembrava prematuro, anche perché non sono pronto. In realtà, credo che il brano sanremese la cover di Guccini siano vicine al lato più intimo de L'uomo flessibile, a canzoni come Nuvola nera o L'ultima volta che ho visto i tuoi occhiali. Ultimamente mi sto interrogando sul destino della coppia, sul senso dello stare insieme, come si può e se è possibile costruire un progetto di vita insieme. Queste due canzoni sono il primo tassello, un ponte tra quello che è stato e quello che sarà. Io e Gianluca Martinelli stiamo scrivendo interrogandoci su questo e lo facciamo con due sguardi differenti: il suo è quello di un uomo felicemente sposato, il mio no.

Qual è il bilancio de L'uomo flessibile?
Assolutamente positivo, anche risentito a distanza di tempo mi piace, mi dà sensazioni belle. Lo sento vero, sincero ed esprime ciò che realmente volevo dire. E' un disco che va suonato dal vivo e in questo senso mi ha dato una grande opportunità, riuscendo a creare anche situazioni uniche e stimolanti, collaborazioni con colleghi in una serie di concerti incredibili.
(13 febbraio 2006)


VERSO SANREMO 2006 - Tanto amore nei testi delle canzoni in gara
Anche quest'anno all'Ariston i mali del mondo trovano poco spazio nei testi delle canzoni e cuore continua a fare rima con amore (www.lanazione.quotidiano.net) ROMA, 9 febbraio 2006 - Il Festival di Sanremo comincia a prendere forma e iniziano a circolare le prime indiscrezioni sui testi delle canzoni in gara.

Anche quest' anno a Sanremo i mali del mondo trovano poco spazio nei testi delle canzoni dove cuore continua a fare rima con amore. Con qualche eccezione: quasi inevitabile che la guerra sia uno dei temi di 'Dove si va', il brano cui I Nomadi tornano al festival dopo 35 anni.
In 'Liberi di sognare' Gianluca Grignani dice 'noi che non siamo eroi, quelli che la vita è lacrime e sappiamo dire noi se non è umano', mentre, in un testo di alto livello, Carlo Fava e Noa cantano di 'disordine mondiale' e 'fine del mese, tanto per fare un discorso in generale'.
Dopo il mondo dei 'bambini che fanno oh', Povia scopre quello dei piccioni:, 'perchè il segreto è volare basso e un piccione vola basso e per questo non lo sopporto' come canta in 'Vorrei il becco'.
Anna Oxa chiede e ottiene che il suo sia l' unico pezzo che la stampa non ha ascoltato: Dolcenera in 'Processo a me stessa' si concede un 'vaffa', inteso come luogo dove ogni tantosi viene spediti dalla vita.

I testi di Sanremo. Viva l'amore!
di Mattia Bianchi/ 10/02/2006
Un'edizione che si presenta senza un grande favorito della vigilia, con un cast costruito tentando di andare incontro ai gusti del pubblico televisivo, pieno di echi di melodie familiari. Le anticipazioni dei testi dei brani in gara.
Un'edizione che si presenta senza un grande favorito della vigilia, con un cast costruito tentando di andare incontro ai gusti del pubblico televisivo, pieno di echi di melodie familiari, poche aperture nei confronti dei temi più scottanti dell'attualità e un girone giovani dove ci sono alcune delle cose migliori della rassegna (Cristicchi, Ameba 4, Ivan Segreto. In sintesi può essere questo il giudizio ricavato dai brani in gara, che oggi, con l'eccezione di quello di Anna Oxa, che ha preteso il segreto attorno alla sua performance, sono stati fatti ascoltare alla stampa dal direttore artistico Gianmarco Mazzi. Tra i protagonisti più attesi c'è Povia, grazie allo strepitoso successo dei "Bambini fanno oh". Il brano in gara si intitola "Vorrei avere il becco", si parla di piccioni, ma la struttura degli accordi e della melodia è piu' o meno la stessa dei "Bambini fanno oh". Povia ce l'ha con chi ha "paura che l'amore è un inganno, ... perch‚ il segreto è volare basso e un piccione vola basso e per questo non lo sopporto".

Alex Britti ha un pezzo interessante, "...solo con te", con l'arrangiamento firmato da Geoff Wesley, che ha lavorato con Battisti, con uno swing discreto e l'intenzione evidente di tentare nuove soluzioni stilistiche. "Liberi di sognare" è l'omaggio di Gianluca Frignoni agli Oasis che non sembra destinato a riportarlo ai fasti degli esordi: "quelli come noi che non siamo eroi e sappiamo dire se non è umano" sono i protagonisti della canzone. C'è, chi indica in Ron uno dei favoriti per la vittoria finale, ma il suo brano tocca il cielo solo nel titolo, "L'uomo delle stelle". Luca Di Risio è uno degli idoli delle teen ager: "Sparirò" è una ballata che sembra presa dal repertorio delle boy band. "L'alfabeto degli amanti" non racconta nulla di nuovo di Michele Zarrillo, che resta in bilico tra Baglioni e la Real World secondo Mango. Tra le donne, detto del mistero attorno alla performance di Anna Oxa, il personaggio televisivamente più in vista è Dolcenera, che tra parentesi due anni fa ha vinto tra I giovani. "Com'è straordinaria la vita" ha buone chance per la gara: c'è molta furbizia dietro la voce roca, l'atteggiamento "molto rock" e persino un "vaffa" nel testo.

Simona Bencini, corona un sogno tornando al festival da solista, dopo esserci stata con I Dirotta su Cuba: "Tempesta" lo ha scritto Elisa pensando alla vocazione soul di Simona. Nicky Nicola! torna dopo la bella affermazione dell'anno scorso: la sua è una delle voci più belle del festival, "Lei ha la notte" una ballata scritta su misura. Anna Tatangelo e Spagna rappresentano l'anima più tradizionale di Sanremo, quella dei ritornelli "core in mano" e dei tormenti d'amore. "Essere una donna" e "Noi non possiamo cambiare" sono I titoli delle loro canzoni. Nella categoria gruppi spicca Mario Venuti insieme agli Arancia Sonora:, "Un altro posto nel mondo" sembra il pezzo più riuscito di quest'anno, un bell'esempio di pop elegante arricchito da un bel testo di Kaballà che conferma il momento felice dell'artista siciliano.

In tema di testi, davvero bello quello scritto da Carlo Fava per il pezzo che canta insieme a Noa e al Solis String Quartet: ""Un discorso in generale" è un omaggio a De Andre e alla Francia degli chansonniers con un andamento teatrale e belle immagini poetiche per fare, con dolente ironia, "un discorso in generale sul disordine mondiale". I Sugarfree sono un altro dei nomi segnati in rosso dalle ragazzine cui è destinata una combinazione tra Bon Jovi, melodie sanremesi e "Amici" intitolata "Solo lei mi da". Per ciò che concerne il pubblico lo stesso discorso vale per gli Zero Assoluto, inquilini dei piani alti della classifica grazie a "Semplicemente": per non correre rischi "Svegliarsi la mattina" se fosse un film sarebbe un sequel.

I Nomadi erano stati a Sanremo nel 1971: il loro atteggiamento non è cambiato di una virgola, continuano a cantare come se "Dio è morto" fosse uscita ieri e la loro "Dove si va" è doverosamente una delle poche occasioni dove si parli di Guerra. Poi ci sono I Ragazzi di Scampia con Gigi Finizio. Il mentore di questa performance è Gigi D'Alessio, il testo invece l'ha scritto Mogol (i due sono anche i tutor della Tatangelo). A oggi ancora non è stato deciso se all'Ariston verra' proposto quello in napoletano o, come vorrebbe il regolamento, quello in italiano. Il problema è un altro e cioè che "Musica e speranza" è la versione in musica dei quadri a olio con il Vesuvio o del fiasco impagliato di Chianti. Siamo sicuri che la musica della Napoli di oggi sia il Sud America tipo Cacao Meravigliao?
Fonte: ANSA

29 January 2006

Radio 3 Broadcast Noa's concert in Lorca (Spain)


Radio 3 (Radio Nacional de España) airs Noa's concert with the Orquesta Sinfónica de Murcia (Summer 2005), in two parts on Sunday January 29th.

23 January 2006

Noa recieves the Lombardia Peace Award (Italy)

(La cantante israeliana Noa ©ANSA)


Premio Pace, riconoscimento a Clementina Cantoni
Da Regione anche menzione alla memoria per Nicola Calipari

(ANSA) - MILANO, 23 GEN - Premio della Pace della Regione Lombardia a Clementina Cantoni, la volontaria milanese rimasta prigioniera in Afghanistan per 24 giorni. Il riconoscimento e' stato assegnato anche a don Mauro Inzoli, presidente del Banco Alimentare, e a padre Charles Hewawasan, parroco di Matara in Sri Lanka per la sua opera a favore delle popolazioni colpite dallo tsunami. Alla cantante israeliana Noa attribuita la menzione speciale del presidente lombardo Formigoni. Menzioni alla memoria a Nicola Calipari. (Copyrights ANSA) Ansa


Tra le persone selezionate anche Clementina Cantoni
Noa premiata per la pace ringrazia l'Italia. La cantante israeliana ha ricevuto la menzione speciale della Regione. Cerimonia al teatro Nazionale, poi concerto gratuito
«Congratulazioni all'Italia per aver deciso di commemorare quella tragedia alla luce delle parole del presidente dell'Iran e di persone con poco cervello secondo i quali la Shoa non c'è stata». Lo ha detto la cantante israeliana Noa alla quale è stata attribuita la menzione speciale del Premio della Pace della Regione Lombardia per il suo impegno a favore del dialogo tra israeliani e palestinesi. «Io - ha detto Noa durante una conferenza stampa con il presidente della Regione, Roberto Formigoni - cerco di vedere tutto sotto la luce della speranza. Quei fatti sono accaduti sessant'anni fa e da allora abbiamo fatto tanti progressi. Fossi vissuta allora con ogni probabilità sarei stata uccisa, invece oggi ho tanti amici tedeschi e spesso vado in Germania. Se abbiamo superato la tragedia della Shoa penso che supereremo anche quella di oggi della Palestina e del mio paese». Noa, al secolo Nini Barak Achinoan, sarà tra le premiate dal presidente Formigoni per i suoi meriti di pace. Dopo la consegna dei premi si esibirà in un concerto, con ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.
Tra i premiati ci sono anche Clementina Cantoni, la cooperante rapita in Afghanistan e poi rilasciata dopo 24 giorni, don Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare, Padre Charles Hewawasan, parroco in Sri Lanka e l'Associazione Cuore Fratello Onlus vincitrice della sezione online del premioperlapace.it. I premi sono stati decisi da una giuria presieduta dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Raffaele Cattaneo, e composta dal vicedirettore del Corriere della Sera Magdi Allam, dall'ambasciatore Boris Biancheri, dal senatore Gilberto Bonalumi, dal giornalista e scrittore Robi Ronza e da Emanuele Pinardi, rappresentante dell'associazione delle Ong della Lombardia. Menzioni speciali sono state attribuite a Barbara Contini, ex governatrice dello stato di Nassiriya, ai Donatori Borsa della Solidarietà (associazioni che hanno operato per le popolazioni colpite dallo tsunami) e a Progetto Lombardia (enti che hanno operato nello Sri Lanka e in India. Tre le menzioni alla memoria: a Nicola Calipari, funzionario del Sismi ucciso a Bagdad, a Frate Angelo Redaelli, missionario francescano e Alberto Bonanni, dipendente dell'ambasciata italiana a Islamabad, vittima del terremoto che ha colpito India e Pakistan.
Il «Premio per la Pace» è il riconoscimento che dal 1997 la Regione assegna a persone, enti, istituzioni e associazioni che si sono particolarmente distinti come operatori di pace nel mondo, che hanno cioè promosso iniziative a favore della pace e della cooperazione allo sviluppo. La cerimonia di consegna dei premi si svolge stasera al Teatro Nazionale di piazza Piemonte 12, con inizio alle ore 20. La cerimonia sarà condotta dalla presentatrice Milly Carlucci.
©Corriere della sera ©foto ANSA.



Milano, 23 gen . - (Adnkronos) - Clementina Cantoni, sequestrata a kabul per 24 giorni, don Mauro Inzoli, presidente della fondazione Banco alimentare, padre Charles Hewawasan, coordinatore di molti interventi in Sri Lanka dopo lo Tsunami, Noa, cantante israeliana e ambasciatrice della Fao nel 2003. Ci sono anche loro tra i personaggi che questa sera riceveranno il Premio per la pace 2005, il riconoscimento che la Regione Lombardia assegna dal 1997 a chi si e' distinto per azioni in favore della pace e dello sviluppo. © Adnkronos



PREMIO PACE: RICONOSCIMENTO A NOA E ALLA MEMORIA A CALIPARI
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© AGI) - Milano, 23 gen. - La cantante israeliana Noa, l'operatrice umanitaria Clementina Cantoni, il presidente della Fondazione Banco alimentare, don Mauro Inzoli, e padre Charles Hewawasan, parroco in Sri Lanka. Sono questi i vincitori del premio per la Pace, edizione 2005, che questa sera riceveranno il riconoscimento della Regione Lombardia, nel corso di una cerimonia al Teatro Ventaglio Nazionale, a Milano. Questa mattina al Palazzo Pirelli, il presidente Formigoni ha presentato l'iniziativa, insieme a Noa, a padre Charles Hewawasan e a don Claudio Maggioni, dell'Associazione 'Cuore Fratello Onlus', vincitrice del premio assegnato con votazione on-line. Una menzione alla memoria e' stata assegnata a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi, rimasto ucciso a Baghdad nel corso della sparatoria seguita alla liberazione della giornalista italiana Giuliana Sgrena. Questa sera sara' il prefetto di Milano a ritirare il riconoscimento. Il premio per la Pace, come ha ricordato il presidente Formigoni, viene assegnato a persone, enti, istituzioni e associazioni che si sono distinte come operatori di pace nel mondo. "La pace - ha detto il governatore lombardo - non e' opera soltanto di alcuni personaggi straordinari, ma e' l'opera quotidiana di tutti noi". Lo scopo del premio e' "fornire spunti di riflessione per cogliere un incoraggiamento da queste figure che ogni anno segnaliamo". Il significato, dunque, del premio della Regione Lombardia e' stato sintetizzato cosi' da Formigoni: "Le persone sono semi di pace ma e' anche importante seminare questi semi perche' la pace fiorisca in tutto il mondo". Altre menzioni alla memoria vanno a: frate Angelo Redaelli, missionario ucciso da una folla inferocita perche' aveva investito con l'auto una bimba di tre anni; Alberto Bonanni, dipendente dell'Ambasciata italiana in Pakistan, rimasto vittima del terremoto che ha colpito quel Paese. (AGI) Cre/Msc (Segue)
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SHOAH: NOA, MI CONGRATULO CON ITALIA CHE LA CELEBRA
© AGI) - Milano, 23 gen. - "Mi congratulo con l'Italia che celebra questo evento, soprattutto alla luce delle dichiarazioni del presidente dell'Iran e di altre persone con problemi mentali, secondo le quali la Shoa addirittura non sarebbe mai esistita". Cosi' la cantante israeliana, Noa, che si trova a Milano, per ricevere questa sera il premio per la Pace 2005. Noa ha parlato della Shoah come di una "terribile tragedia" rispondendo alla domanda di un giornalista, sottolineando il suo tentativo di intravedere una speranza. "Se in sessant'anni di tempo - ha detto l'artista - siamo riusciti a superare la Shoah, spero che riusciremo anche a superare il dramma, tra israeliani e palestinesi".© AGI)

PREMIO PACE: FORMIGONI CONSEGNA RICONOSCIMENTO A NOA E CANTONI
Il Medio Oriente e il maremoto nell'Oceano Indiano sono stati le motivazioni piu' citate per i Premi per la pace 2005, che sono stati consegnati questa sera dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, durante una cerimonia al Teatro Ventaglio Nazionale, gremito da circa 1.500 persone.
© AGI)



1 January 2006

Annouced Noa's performance at Sanremo Festival (Italy)

Noa will be participating in the 56th San Remo Song Festival held in San Remo, Italy. She will be singing a song together with Italian singer Carlo Fava (who wrote the song) and with the participation of the Solis String Quartet."I'm not entering the competition to win, but to sing one of the most beautiful songs I have ever heard with Favo", she said. The Festival will be held between February 27th and March 4th, culminating in a gala show to be broadcast worldwide.For the first time ever, the voting will be decided by phone.


La voce di Noa è un sogno che rivela qualche verità...
è un lampo luminoso che sta fra il giorno e la notte,
fra la luce e la tenebra...
è un altare, una nave, una tavola di pietra...
è un mercato, un luogo di nascita...
è luogo d'abbandono e di svenimento...
la voce di Noa ti costringe a interrogarti sul mistero stesso della voce e della
musica...
è la nota del creatore nella penombra dell'alba...
è grido d'animale, parola mistica, voce, voce, voce...

(Carlo Fava)

Noa's voice is a dream that reveals some truth...
it's a bright lightening that is between the day and the night,
between the light and the darkness...
it's an altar, a ship, a table of stone...
it's a market, a birth place...
it's an abandonment place and a place of faint...
Noa's voice forces you to interrogate yourself about the mystery of the voice
and music...
it's the note of the creator in dim light of the dawn...
it's a cry of an animal, mystical word, voice, voice, voice...


Noa e Carlo Fava a Sanremo. Il brano che presenteranno assieme col Solis String Quartet sarà "Un discorso in generale" Martedí, 17 Gennaio 2006 - by Alice Musica.

Il cantautore Carlo Fava sarà presente al Festival di Sanremo 2006 assieme alla cantante israeliana Noa con la canzone Un Discorso In Generale, brano da lui composto e scritto assieme al suo co-autore storico Gianluca Martinelli. Ad affiancarli sul palco, i Solis String Quartet, formazione d'archi di eccezionale impatto.
Carlo Fava porterà dunque sul palco di Sanremo questo progetto particolare, nato spontaneamente dalla grande stima e amicizia che in questo ultimo anno di lavoro ha legato i due artisti , così diversi tra loro, ma estremamente simili per quanto riguarda l'intensità, la ricerca e il profondo amore per la musica senza frontiere.
"L'unica ragione per andare a Sanremo è la persona con cui andrò a cantare e la bella canzone che ha scritto" ha dichiarato Noa in una recente intervista a La Repubblica, " L'uomo è Carlo Fava, l'ho incontrato un anno fa, e mi sono innamorata di lui, ovviamente in senso artistico, era tempo che non rimanevo così incantata da qualcosa."
A marzo, inoltre, uscirà una edizione speciale dell'album L'Uomo Flessibile dello stesso Fava contenente due nuovi brani.


NOA in gara a Sanremo
La famosissima cantante israeliana Noa parteciperà alla gara del prossimo Sanremo. E' quanto riferisce oggi il quotidiano La Repubblica e pare che la celebre interprete canterà un brano in coppia con Carlo Fava.

Il brano è stato scritto dallo stesso Fava che ha lo ha proposto a Noa, suscitando in lei un grande entusiasmo che l'ha portata ad accettare la sfida di salire sul palco dell'Ariston come concorrente. Una notizia a sorpresa, questa, che va ad allungare la lista dei nomi certi o quasi certi per la prossima rassegna.Quest'anno infatti è possibile gareggiare anche se non si è cittadini italiani. E' obbligatorio invece che gli autori della canzone siano italiani.
Carlo Fava è un compositore, cantante e attore, che in passato ha scritto canzoni per Mina, Ornella Vanoni e molti altri.
Nel 1993 ha partecipato al Festival di Recanati e al Festival di Sanremo. Nel 1994 ha pubblicato l’album d’esordio "Ritmo vivente muscolare della vita. Nel 2000 è uscito il secondo album "Personaggi criminali": con lo stesso titolo nel 2001 ha portato in teatro uno spettacolo che ha debuttato al Piccolo di Milano. Con Noa e con Carlo Fava si esibirà il Solis String Quartet

NOA: "ONORATA SE IL FESTIVAL DI SANREMO MI SCEGLIERÁ"
(Fonte ADNkronos) - "Se il festival di Sanremo ci sceglierà sarà un onore per me salire sul quel palco con Carlo Fava e con il Solis String Quartet. La canzone di Fava è bellissima, me ne sono innamorata subito e se andremo al Festival il merito sarà tutto suo". Così la cantante israeliana Noa -interpellata dall'ADNKRONOS- parla del brano presentato all'organizzazione del Festival per la partecipazione nella sezione Gruppi di Sanremo 2006. Noa, che a Sanremo è stata ospite qualche anno fa, ricorda soprattutto "il gran numero di media presenti e la immensa platea televisiva che metteva un po' di soggezione".

Aspettando Sanremo, Noa, la 'voce d'Israele', canta Napoli. Si chiama infatti "A Sud Luna Nova" il concerto-spettacolo che debutterà domani in prima assoluta al Teatro Comunale di Caserta (ore 21) e che vedrà Noa interpretare alcune delle più belle e celebri canzoni della tradizione partenopea, accompagnata dal quartetto d'archi napoletano Solis String Quartet. Lo stesso quartetto che con Elisa vinse il Festival di Sanremo e con cui a fine febbraio la cantante israeliana salirà sul palco del Teatro Ariston nella sezione gruppi. In "A sud luna nova" Noa canterà alcuni classici napoletani come 'Fenesta vascia', 'Era de maggio', 'Torna a Surriento' su arrangiamenti del chitarrista Gil Dor. ''Il mio rapporto con la musica Napoletana -spiega Noa all'ADNKRONOS- e' di natura razionale e irrazionale. Quello irrazionale non lo so spiegare, so solo che mi commuovo quando ascolto le canzoni napoletane. Quello invece razionale me ne fa riconoscere la bellezza formale, ho ascoltato centinaia di canzoni napoletane e quelle che ho scelto di cantare le ho scelte perché mi hanno colpito direttamente al cuore; ormai ho deciso che in ogni parte del mondo dove andrò a fare concerti canterò due o tre canzoni napoletane. Gil Dor e i Solis String Quartet fanno ormai parte della mia famiglia artistica".

Il progetto è stato ideato e realizzato da Nunzio Areni, musicista, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e direttore artistico del Teatro Comunale di Caserta: "La sincerità e lo slancio comunicativo di Noa durante i concerti -spiega Areni- sono in grado di rappresentare a pieno tutto il fascino della musica napoletana. Ho trovato in Noa l'interprete ideale per questo progetto che non si fermerà al concerto. Lo spettacolo diventerà infatti un prodotto multimediale che vuole abbinare all'emozione dello spettacolo dal vivo nei teatri della Campania un viaggio ideale nella cultura napoletana e campana. Un viaggio in musica attraverso i mille volti della cultura campana fatta di luoghi di interesse storico artistico, tradizioni, sapori, colori unici ed irripetibili". Il concerto di Noa sarà replicato al Teatro di Caserta il 9-10 e 11 dicembre mentre sara' in febbraio al Teatro G. Verdi di Salerno e in marzo al Teatro C. Gesualdo di Avellino, per poi prevedere una ripresa a partire da giugno 2006 in alcuni siti monumentali e beni culturali della Campania per il perfezionamento delle registrazioni audio e per l'acquisizione del materiale visivo necessari alla produzione del prodotto multimediale. Il Dvd sarà presentato e distribuito nelle più accreditate vetrine e mostre mercato del disco e dell'audiovisivo (Festival Cortometraggi, Festival medio e lungometraggi cinematografici e televisivi, meeting culturali internazionali, mostre mercato del turismo e dei beni culturali in Italia ed Europa

20 December 2005

Noa's concert in Milano (Italy)

Settimana dal 19 al 27 dicembre. Il Natale di Noa

Concerto di beneficenza a S. Maria delle Grazie e Giorgia al Forum di Assago. E poi gospel a raffica e Woody Allen agli Arcimboldi L'agenda dei concerti pop/rock/jazz
Noa a Santa Maria delle Grazie (Bettolini) (by Corriere della Sera)
Un concerto gratuito presentato da Pippo Baudo, a favore della Fondazione Italiana Leonardo Giambrone, che assiste i malati di talassemia, nella basilica di Santa Maria delle Grazie. Questo il regalo della cantautrice israeliana Noa per il Natale 2005. Nata a Tel Aviv 36 anni fa, Achinoam Nini – questo il vero nome dell’artista - sarà accompagnata sul palco dal chitarrista Gil Dor e dal napoletano Solis String Quartet. La stessa sera sarà in città Giorgia, al Forum di Assago, dove il 21 arriveranno i Simply Red.
foto © Bettolini


Noa incanta il pubblico di Santa Maria delle Grazie. Al concerto oltre duemila persone Giovanni Bozzetti - Moda. Turismo e Tempo Libero (21/12/2005)
Grande successo del concerto di Noa ieri sera in Santa Maria delle Grazie. L’artista israeliana, di origine yemenita, si è esibita in una struggente interpretazione che ha coinvolto le oltre duemila persone accorse alla basilica.
La partecipazione del pubblico è stata straordinaria, con la folla che si è accalcata all’ingresso dell’edificio già due ore prima dell’inizio del concerto.
Il repertorio di Noa, che era accompagnata dal leggendario chitarrista Gil Dor, dal percussionista Zohar Fresco e dal gruppo italiano dei Solis String Quartet, ha spaziato dalle tradizionali melodie della sua terra alla canzone napoletana, concludendosi con una straordinaria interpretazione dell’Ave Maria di Gounod. In uno dei momenti più intensi della serata l’artista ha chiesto al pubblico di accompagnarla nell’esecuzione del brano “Shalom shalom”: la risposta è stata prontissima e un immenso coro ha scandito la parola pace in lingua ebraica.

Il concerto è stato anche l’occasione per raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Italiana Leonardo Giambrone che, dal 1992, acquista macchinari per la cura della thalassemia.

“L’incantevole voce e musicalità di Noa – spiega entusiasta l’assessore Giovanni Bozzetti – ci hanno ricordato che Natale significa pace e incontro tra culture e religioni diverse e ci ha richiamato ai valori veri della vita. Con la sua memorabile interpretazione è riuscita a coinvolgere il pubblico nel concerto più emozionante che abbia mai organizzato, lanciando, grazie al linguaggio universale della musica, un forte messaggio di pace e di solidarietà.”


(ANSAmed) - MILANO, 21 DIC - E' ormai una star internazionale, ma non è un evento comune ascoltare la cantante israeliana Noa tra le navate di una austera basilica, quale quella milanese di Santa Maria delle Grazie. E' successo ieri sera in un concerto natalizio di beneficienza per raccogliere fondi in favore della fondazione italiana Leonardo Giambrone per la guarigione dall'anemia mediterranea. Noa si è detta "onorata di prendere parte a questa iniziativa" e ha ringraziato i padri domenicani di Santa Maria delle Grazie per aver accettato lei e il suo gruppo in questa incredibile chiesa. Avvolta in un abito nero, la cantante israeliana si è esibita per un folto pubblico. Sia che fosse un remake di una canzone pop o di una melodica napoletana, la voce sognante di Noa conferisce un timbro singolare, accentuato dall'accompagnamento degli archi e da un uso piuttosto parco delle percussioni. Durante il concerto, il presidente della fondazione Giambrone, Angela Iacono, ha spiegato che in questo momento l'associazione che riunisce genitori e giovani thalassemici sta finanziando l'acquisto di un macchinario per la risonanza magnetica, lo sviluppo della terapia genica per chi non può fare il trapianto di midollo e l'avvio della sperimentazione di una terapia farmacologica messa a punto negli Stati Uniti. (ANSAmed). Y8N-KDP
21/12/2005 13:23

18 December 2005

Noa's concert in Roma (Italy)

This post is dedicated to Mariangela & Maurizio.

Achinoam Nini, in arte Noa, si è esibita all’Auditorium - Parco della Musica di Roma domenica 18 dicembre. Davanti ad un pubblico entusiasta, la cantante israeliana ha proposto brani del suo ricco repertorio, caratterizzato dall’armoniosa e magica commistione di jazz, rock e melodie mediorientali. Sul palco anche il chitarrista Gil Dor, compagno e collaboratore di Noa, nonché il Solis String Quartet(Luigi De Maio e Vincenzo Di Donna al violino, Gerardo Morrone alla viola e Antonio di Francia al violoncello) e il percussionista Zohar Fresco. Il concerto, tenutosi nella suggestiva cornice della Sala Santa Cecilia, non ha deluso le altissime aspettative. La cantautrice, a piedi nudi, ha cantato, suonato e danzato. Con voce calda e limpida, Noa ha intonato alcuni suoi grandi successi e classici della tradizione musicale partenopea, come "Era de maggio" e "Santa Lucia luntana", la cui originale e affascinante rilettura era stata presentata pochi giorni addietro al Teatro Comunale di Caserta, nel corso dell’acclamato spettacolo "A Sud, luna nuova". Tali brani, riproposti all’Auditorium, hanno dato occasione al pubblico romano di apprezzare le qualità vocali dell’interprete israeliana, nella cui musica confluiscono le culture mediorientale e occidentale. Un connubio possibile, non solo sul piano musicale. L’impegno civile di Noa nella condanna dei conflitti e delle tensioni internazionali, hanno fatto di lei una messaggera di pace e speranza…e la musica diventa un potente strumento per unire lì dove non sembrano esserci possibili punti di contatto. La sua stessa vita è un esempio di come le "distanze" tra i Paesi possano diventare ininfluenti per chi sa cogliere il patrimonio di conoscenze di ogni luogo. Nata a Tel Aviv nel 1969, Noa è cresciuta a New York e ritornata in Israele a 17 anni e solo dopo gli studi alla Rimon School è nato il suo lungo sodalizio artistico con Gil Dor. La cantante, la cui famiglia ha origini yemenite, è particolarmente legata all’Italia e all’Europa, dove si esibisce spesso, registrando ampi consensi. È dell’aprile 2005, infatti, la partecipazione come voce solista all’"Isola della Luce" di Nicola Piovani: due concerti alla Sapienza di Roma e al Teatro Turreno di Perugia in cui si è registrato il tutto esaurito. L’esibizione del 18 dicembre all’Auditorium si è impreziosita dell’interpretazione di "Beautiful that way", composta nel 2000 per il film Premio Oscar "La vita è bella", di Roberto Benigni; contenuta nell’album "Blue Touches Blue", la canzone è diventata il cavallo di battaglia del duo Noa-Gil Dor. Il concerto si è concluso con l’Ave Maria, che Noa aveva già cantato nell’ottobre 2004 a Piazza San Pietro, al cospetto di Giovanni Paolo II e di commossa una folla di 100 mila fedeli.

Giuliana Bevilacqua


Noa, esplosione di vita e d’entusiasmo, nel suo sorriso un invito a non arrendersi e a sviluppare il cuore in questa società triste e razionale. La cantante israeliana, che ha partecipato al LIVE 8 di Roma il due luglio scorso, torna all’Auditorium Parco della Musica, nella città che ama più di qualunque altra per continuare a dare il suo messaggio di speranza. Noa si esibirà insieme al Solis String Quartet in una serata d’eccezione, una vera festa musicale insieme al gruppo napoletano col quale è nato un vero sodalizio artistico che da due anni li porta ad esibirsi in tanti Festival e a dare concerti in numerose città italiane. Il loro primo incontro è avvenuto nel 2003 in un gremito Teatro Politeama di Napoli dove il Solis String Quartet, per l’occasione, ha arrangiato alcuni brani dell’artista israeliana e reso omaggio a Napoli con la rilettura di classici come “Santa Lucia luntana” e “Torna a Surriento”, canzoni che la grande Noa interpreta con una maestria unica. La cantante israeliana, che ama da sempre la musica partenopea, ha detto: “Sono meravigliose, come posso le canto e ogni volta provo una grande gioia ad eseguirle come bis in tutti i miei concerti italiani e non”. Nell’aprile del 2005 Noa ha partecipato come voce solista all’Isola della Luce” di Nicola Piovani facendo registrare il tutto esaurito nei due concerti tenuti alla Sapienza di Roma e al Teatro Turreno di Perugia. La cantante ha registrato recentemente “Dicitencillo vui” nell’ultimo album di Massimo Ranieri che è stato presentato in prima nazionale il 2 giugno al Teatro San Carlo di Napoli con la sua partecipazione straordinaria